REGIONALE. Va a processo Maria Rosaria Boccia. Il giudice dell’udienza preliminare di Roma Gabriele Fiorentino, al termine dell’udienza svoltasi nella giornata odierna, ha disposto il rinvio a giudizio dell’imputata, presente in aula. Il procedimento trae origine dall’esposto presentato dall’ex ministro della Cultura Gennaro Sangiuliano.
L’inchiesta è coordinata dal procuratore aggiunto Giuseppe Cascini e dalle pubbliche ministere Giulia Guccione e Barbara Trotta. A carico di Boccia vengono contestati diversi reati: stalking aggravato, lesioni, interferenze illecite nella vita privata e diffamazione. Contestata anche una presunta irregolarità relativa a false dichiarazioni nel curriculum professionale, con riferimento all’organizzazione di eventi.
Secondo quanto emerso nel corso dell’udienza preliminare, le accuse fanno riferimento a una serie di condotte che, secondo l’impianto accusatorio, avrebbero arrecato danno alle persone offese. Nel procedimento si sono infatti costituiti parte civile lo stesso Sangiuliano, la moglie e l’ex capo di gabinetto del Ministero della Cultura Francesco Gilioli.
La decisione del gup apre ora la fase dibattimentale. Il processo inizierà il prossimo 6 ottobre davanti al giudice monocratico competente. In quella sede verranno esaminate nel dettaglio le singole contestazioni formulate dalla Procura e le eventuali difese dell’imputata.
Al termine dell’udienza, il giudice ha disposto la trasmissione degli atti al tribunale per la fissazione della prima udienza dibattimentale, segnando così un passaggio formale rilevante nell’evoluzione giudiziaria della vicenda.