Falciano del Massico. Un anno e un mese di reclusione: è la pena inflitta a un 38enne di Falciano del Massico, riconosciuto colpevole di gravi maltrattamenti ai danni del figlio di appena 37 giorni. La sentenza è stata pronunciata dalla terza sezione del Tribunale di Santa Maria Capua Vetere, al termine del processo che ha fatto luce su una vicenda di estrema violenza domestica.
L’uomo, Luigi V., era stato arrestato nel luglio scorso dai carabinieri del Reparto Territoriale dei Carabinieri di Mondragone, dopo l’intervento dei soccorsi in un’abitazione del centro storico di Falciano del Massico. A lanciare l’allarme era stata la madre del piccolo, che aveva chiesto aiuto mentre l’aggressione era ancora in corso.
I sanitari del 118, una volta giunti sul posto, avevano riscontrato sul corpicino del neonato evidenti segni di percosse: lividi al volto, lesioni alla lingua ed ecchimosi su entrambi i talloni. Elementi che hanno trovato pieno riscontro nelle indagini coordinate dalla Procura sammaritana e che hanno portato all’imputazione per maltrattamenti in famiglia.
Nel corso del procedimento è emerso anche un contesto familiare già segnato da tensioni e precedenti episodi di violenza. La donna aveva infatti raccontato agli investigatori di comportamenti aggressivi che andavano avanti dal 2023, denunciando sia le sofferenze inflitte al bambino sia quelle subite personalmente. Per quest’ultima accusa, tuttavia, l’imputato è stato assolto.
L’uomo, già gravato da precedenti penali, sta attualmente scontando la pena agli arresti domiciliari. A tutela del neonato è stata nominata una tutrice legale, mentre nel processo hanno operato i legali delle parti coinvolte.
Una vicenda che riaccende i riflettori sul tema della violenza domestica e sulla necessità di intercettare in tempo i segnali di pericolo, soprattutto quando le vittime sono le più fragili.