Mondragone/Caserta. Si è svolto ieri presso la Procura della Repubblica di Santa Maria Capua Vetere l’interrogatorio del consigliere regionale Giovanni Zannini, coinvolto in un’inchiesta legata alla tornata elettorale regionale del novembre 2025. Il rappresentante di Forza Italia, accompagnato dal suo legale di fiducia, l’avvocato Angelo Raucci, si è presentato davanti ai magistrati ma ha deciso di avvalersi della facoltà di non rispondere alle domande.
L’invito a comparire era stato notificato dai pubblici ministeri Giacomo Urbano e Anna Ida Capone, che contestano al consigliere regionale l’ipotesi di corruzione. Nell’ambito della stessa indagine risulta indagato anche l’ex assessore e già consigliere comunale di Caserta Biagio Esposito, il quale, secondo quanto emerso, non si era invece presentato in Procura nel corso dell’interrogatorio fissato lo scorso 29 gennaio.
L’inchiesta riguarda fatti che risalirebbero alla fase antecedente alle elezioni regionali del 2025, consultazione nella quale Zannini è stato riconfermato con oltre 32mila preferenze. Secondo l’ipotesi accusatoria, il consigliere regionale avrebbe accettato la promessa di un sostegno elettorale strutturato da parte di Esposito, impegnandosi in cambio a favorire l’assunzione di un familiare dell’ex assessore all’interno di società partecipate riconducibili a enti locali.
Per Zannini si tratta della terza indagine aperta dalla Procura sammaritana nei suoi confronti. Solo pochi giorni fa, mercoledì 4 febbraio, il consigliere aveva già depositato una doppia memoria difensiva nell’ambito di un altro procedimento, sempre per corruzione, a seguito della richiesta di custodia cautelare avanzata dagli inquirenti e sottoposta alla valutazione del gip Daniela Vecchiarelli.
Le indagini proseguono e la magistratura continua a ricostruire il quadro complessivo dei rapporti e delle presunte pressioni legate alla gestione del consenso politico sul territorio.