MARCIANISE. Si è svolto nella giornata di ieri un nuovo incontro tra la Direzione aziendale di TMA e le Organizzazioni Sindacali Fim, Fiom, Uilm e Failms, nell’ambito del percorso di monitoraggio sugli impegni assunti per il rilancio del sito produttivo di Marcianise.
Nel corso della riunione, l’azienda ha confermato integralmente quanto già previsto dal Piano Industriale, ribadendo le prospettive produttive e occupazionali e la volontà di proseguire nel percorso di rilancio dello stabilimento. La Direzione ha tuttavia evidenziato che, a causa di alcuni imprevisti legati all’avvio di nuove produzioni con maggiori margini di redditività e sostenibilità, alla complessità delle attività in corso e ai percorsi di formazione professionale, i tempi di attuazione subiranno un allungamento rispetto alle previsioni iniziali.
Le Organizzazioni Sindacali, pur riconoscendo le difficoltà operative che spesso accompagnano l’avvio di nuovi processi industriali, hanno espresso insoddisfazione rispetto allo slittamento dei tempi e hanno ribadito la necessità di mantenere un confronto costante, trasparente e strutturato sull’evoluzione del Piano Industriale. In questo senso è stata richiesta l’attivazione di verifiche mensili con la RSU.
Sul fronte produttivo, TMA ha confermato il trend positivo dei clienti consolidati Jabil, il cui flusso di attività dovrebbe consentire il raggiungimento degli obiettivi di bilancio annuali. Parallelamente, sono in corso operazioni di certificazione del sito per l’acquisizione di nuovi clienti e l’accesso a segmenti di mercato specifici, tra cui il settore militare.
Importante anche il capitolo investimenti: il Consiglio di Amministrazione ha deliberato, nella scorsa settimana, il primo investimento per il 2026, pari a 7 milioni di euro, destinati all’acquisto di macchinari e attrezzature, energia e sostenibilità, infrastrutture e digitalizzazione.
Per quanto riguarda gli ammortizzatori sociali, l’azienda ha confermato che l’utilizzo della Cassa Integrazione si attesterà mediamente intorno al 40%. Su questo punto, i sindacati hanno sottolineato la necessità di avviare una riflessione per la costruzione di una Piattaforma Integrativa, finalizzata a valorizzare l’impegno delle lavoratrici e dei lavoratori e a contenere il disagio economico.
Fim, Fiom, Uilm e Failms hanno infine ribadito l’importanza di un monitoraggio responsabile e partecipato, sottolineando come il rilancio del sito industriale di Marcianise e la tutela dei livelli occupazionali rappresentino una priorità comune. Il prossimo incontro di verifica è previsto entro il mese di marzo 2026.