SAN MARCELLINO/CESA. Momenti di forte tensione nel Casertano durante una vasta operazione delle forze dell’ordine contro una banda specializzata in furti e rapine in abitazione. L’intervento è stato condotto dalla Polizia di Stato, con il coordinamento della Questura di Caserta, e ha portato all’esecuzione di provvedimenti di fermo nei confronti di quattro cittadini di nazionalità albanese, ritenuti gravemente indiziati di far parte di un gruppo criminale attivo da tempo sul territorio.
Il blitz è scattato all’alba tra i comuni di San Marcellino e Cesa, dove gli indagati risiedevano insieme ai rispettivi nuclei familiari. Per l’operazione sono stati mobilitati quasi cento agenti, che hanno circondato le abitazioni per evitare tentativi di fuga e garantire la sicurezza dell’intervento.
Nonostante l’imponente dispiegamento di uomini e mezzi, l’azione si è rivelata particolarmente complessa. Alcuni dei soggetti coinvolti hanno opposto resistenza: uno degli indagati ha tentato la fuga salendo sui tetti degli edifici, mentre un altro avrebbe cercato di sottrarsi al fermo aggredendo gli operatori di polizia.
L’episodio più grave si è verificato a San Marcellino, dove un parente di uno dei sospettati, anch’egli di origine albanese, si è improvvisamente lanciato dal primo piano di un’abitazione contro gli agenti che si trovavano all’esterno. L’uomo, descritto come di corporatura robusta, ha travolto i poliziotti causando il ferimento di cinque di loro. Fortunatamente, nessuno degli agenti ha riportato conseguenze gravi, anche se è stato necessario il ricorso alle cure mediche.
Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, il gesto estremo sarebbe stato compiuto nel tentativo di favorire la fuga di uno dei presunti rapinatori, fuga che tuttavia non è andata a buon fine. L’operazione si è conclusa con il fermo dei soggetti coinvolti e rappresenta un duro colpo alla criminalità predatoria attiva nell’area casertana.
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