Ucciso nell’area di servizio, c’è il processo: si profila nuovo scenario

 

MONDRAGONE. È stata calendarizzata per il 13 febbraio l’udienza preliminare nei confronti di Giancarlo Pagliaro, 67 anni, che ha ammesso la responsabilità dell’uccisione di Luigi Magrino. Il delitto risale alla mattina del 28 aprile 2025 e si è consumato nell’area di servizio Agip nel centro di Mondragone. In aula, i legali dell’imputato annunceranno la richiesta di accesso al rito abbreviato.

Secondo la ricostruzione degli investigatori, a premere il grilletto sarebbe stato lo stesso Pagliaro, imprenditore del settore dell’arredamento e titolare del mobilificio Franchino. La vittima, originaria di Cellole e residente a Formia, sarebbe stata raggiunta dai colpi mentre si trovava all’interno della propria auto. L’inchiesta è stata condotta dai Carabinieri del Gruppo territoriale di Mondragone, con il coordinamento della sostituta procuratrice Stefania Pontillo.

La versione della pubblica accusa descrive una dinamica particolarmente cruenta: Pagliaro, seduto sul sedile del passeggero, avrebbe esploso tre colpi di pistola contro Magrino, uccidendolo sul colpo. L’arma utilizzata — una semiautomatica calibro 6.35 — non è mai stata rinvenuta.

Attualmente l’imputato è detenuto nel carcere di Santa Maria Capua Vetere, in attesa del passaggio davanti al giudice dell’udienza preliminare. Per la Procura, il movente dell’omicidio va individuato in una presunta truffa finanziaria che avrebbe deteriorato in modo definitivo i rapporti tra i due uomini, fino all’esito mortale della vicenda.

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