Nel 2026 uscirà l’attesissimo concorso nei Vigili del Fuoco per diplomati

NAZIONALE – Il 2026 si preannuncia come un anno decisivo per il rafforzamento del Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco. Dopo mesi di pressioni da parte delle organizzazioni sindacali, è attesa la pubblicazione di un nuovo bando di concorso per Vigili del Fuoco, pensato per rispondere a una situazione ormai critica sul fronte degli organici. Nei prossimi tre anni, infatti, sono previsti circa 10.000 pensionamenti, un dato che rende urgente l’avvio di nuove procedure di reclutamento per garantire la continuità del servizio di soccorso su tutto il territorio nazionale.

Secondo le anticipazioni più attendibili, il concorso dovrebbe mettere a disposizione circa 400 posti, rivolti principalmente a candidati in possesso di diploma di scuola secondaria di secondo grado. L’avvio della selezione, inizialmente atteso già nel 2025, sarebbe stato rinviato per ragioni organizzative, ma le recenti sollecitazioni istituzionali indicano una partenza imminente, proprio per evitare ulteriori criticità operative nei comandi provinciali.

Per quanto riguarda i requisiti di partecipazione, il quadro di riferimento dovrebbe ricalcare quello dei bandi precedenti. Sarà richiesta la cittadinanza italiana, il pieno godimento dei diritti politici e il possesso del diploma di maturità. Il limite di età ordinario è tradizionalmente fissato a 26 anni non compiuti, ma sono previste importanti deroghe. I volontari dei Vigili del Fuoco, ad esempio, possono accedere alla selezione fino a 37 anni, purché abbiano maturato almeno un anno di servizio. Anche per i militari in ferma prefissata sono previste estensioni del limite anagrafico, in misura proporzionale al servizio svolto, fino a un massimo di tre anni. Resta centrale, come sempre, il requisito dell’idoneità fisica, psichica e attitudinale al servizio operativo.

La procedura concorsuale sarà articolata in più fasi, pensate per valutare in modo completo la preparazione e le capacità dei candidati. In caso di un numero elevato di domande, è prevista una prova preselettiva a quiz, basata su domande di cultura generale e materie tecnico-scientifiche. Nelle selezioni precedenti, i quesiti hanno riguardato ambiti come storia d’Italia, chimica, fisica, logica, informatica e lingua inglese, ed è probabile che anche il nuovo concorso segua un’impostazione simile.

Il cuore della selezione resteranno comunque le prove motorio-attitudinali, fondamentali per accertare la reale capacità dei candidati di affrontare le attività operative del Corpo. Test di resistenza, forza e coordinazione rappresentano uno scoglio importante e richiedono una preparazione fisica mirata e costante. A queste fasi seguiranno la valutazione dei titoli, che consente di ottenere punteggi aggiuntivi in base a qualifiche o titoli di studio specifici, e infine gli accertamenti psico-fisici e attitudinali, indispensabili per verificare l’idoneità al servizio.

La domanda di partecipazione dovrà essere presentata esclusivamente in modalità telematica, attraverso il portale ufficiale dei Vigili del Fuoco o tramite il portale unico del reclutamento inPA. Per completare correttamente la procedura sarà necessario essere in possesso di SPID e di una PEC personale, strumenti ormai imprescindibili per la partecipazione ai concorsi pubblici.

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