Urla e minacce agli studenti, docente casertana rischia grosso

 

Caserta. Urla e minacce agli alunni, anche disabili: la Procura chiede 5 anni per una docente originaria del Casertano

Avrebbe sottoposto bambini delle elementari a urla, offese e atteggiamenti ritenuti mortificanti, creando in classe un clima di paura e tensione. Per questi fatti il pubblico ministero di Rimini, Davide Ercolani, ha avanzato una richiesta di condanna a cinque anni di reclusione neiiert confronti di un’insegnante di sostegno di 49 anni, originaria della provincia di Caserta, imputata per maltrattamenti nei confronti degli alunni di quattro classi di una scuola primaria della città romagnola.

La richiesta è stata formulata nel corso dell’udienza davanti al collegio penale. Come riportato dalla stampa locale, l’insegnante non ha mai presenziato alle udienze del processo. La sentenza è attesa per l’inizio dell’estate, indicativamente nel mese di luglio 2026.

I fatti contestati

Gli episodi oggetto del procedimento risalgono al periodo compreso tra settembre e novembre 2022, quando la docente, trasferitasi da Milano, aveva iniziato a lavorare per la prima volta nell’istituto scolastico coinvolto. Secondo l’accusa, il suo comportamento sarebbe stato caratterizzato da modalità aggressive, autoritarie e incompatibili con il ruolo educativo e con la funzione di sostegno assegnata.

In più circostanze la donna avrebbe rivolto agli alunni parole offensive e denigratorie, accompagnate da urla e minacce, contribuendo a generare un clima di forte disagio emotivo. Tali atteggiamenti, stando alle contestazioni, sarebbero stati manifestati anche nei confronti delle colleghe, spesso davanti ai bambini.

I casi più gravi

Particolarmente delicata la posizione relativa a due alunni con disabilità. Uno dei bambini, affetto da disturbo dello spettro autistico, sarebbe stato più volte umiliato verbalmente con frasi svalutanti, fino a scoppiare in lacrime durante le lezioni. Un altro alunno, con difficoltà di apprendimento, sarebbe stato obbligato a svolgere attività manuali con la mano destra, pur essendo mancino.

Tra gli episodi contestati figura anche l’aggressione verbale a un bambino di sei anni, rimproverato duramente per essersi toccato un dente che stava per cadere. In un’altra occasione, la docente avrebbe negato aiuto a una bambina con disabilità, accusandola di scarso impegno.

La segnalazione e l’indagine

All’inizio di dicembre 2022, mentre si trovava in malattia, l’insegnante ricevette una sanzione disciplinare e non fece più ritorno a scuola. Le indagini dei carabinieri sono partite dopo un esposto presentato alla dirigente scolastica dalla famiglia di uno degli alunni coinvolti, che si è costituita parte civile nel processo.

Ora spetterà ai giudici valutare le responsabilità penali e decidere se accogliere la richiesta avanzata dalla Procura.

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