Bimba di un anno in ospedale dopo aver mangiato l’hashish del padre

NOLA. Una vicenda che solleva interrogativi profondi sulla sicurezza dei minori in ambito domestico si è verificata nella notte tra giovedì e venerdì nel Napoletano. Una bambina di un anno è stata ricoverata all’Ospedale di Nola dopo aver ingerito accidentalmente una modica quantità di hashish.

L’allarme è scattato poco prima della mezzanotte, quando il personale sanitario ha segnalato il caso ai Carabinieri, giunti immediatamente in ospedale per gli accertamenti del caso. Le condizioni della piccola, fortunatamente, non destano preoccupazione: la bambina non è in pericolo di vita ed è attualmente ricoverata solo per monitoraggio e controlli precauzionali.

Le indagini svolte dai militari hanno permesso di chiarire rapidamente la dinamica dell’accaduto. La responsabilità è stata attribuita al padre della bambina, un 26enne di Brusciano, già conosciuto dalle forze dell’ordine, che avrebbe lasciato la sostanza alla portata della figlia.

Per l’uomo è scattata la denuncia, mentre gli assistenti sociali sono stati informati per avviare le procedure previste in situazioni che coinvolgono minori. L’obiettivo, come sempre in questi casi, non è solo l’aspetto giudiziario, ma anche la tutela del bambino e la verifica delle condizioni familiari.

L’episodio rappresenta un campanello d’allarme sull’importanza della prevenzione e della responsabilità genitoriale. In presenza di bambini così piccoli, la distrazione o la superficialità possono trasformarsi rapidamente in situazioni di grave rischio. Anche sostanze considerate “leggere” possono avere effetti pericolosi su organismi ancora in fase di sviluppo.

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