Fa da babysitter alla figlia di 8 anni dei vicini ma abusa di lei: si profila il carcere

 

MARCIANISE. Definitiva la pena di otto anni di carcere per C.B., 76enne di Marcianise trasferitosi a Marano di Napoli, ritenuto responsabile di abusi sessuali su una minore di 8 anni, sua vicina.

La Suprema Corte ha bocciato il ricorso presentato dal legale, ratificando la sentenza della Corte d’Appello partenopea che aveva ribadito il giudizio emesso in primo grado dalla sezione penale del Tribunale di Santa Maria Capua Vetere sotto la presidenza di Antonio Riccio. Nel 2013, l’uomo – assistito dall’avvocato Augusto Cerqua – condivideva lo stabile con la famiglia della piccola (difesa dall’avvocato Andrea Piccolo) e si offriva volontario per accudirla. Affidatagli la bambina, la portava nel suo appartamento fingendo sessioni di gioco al pc o spuntini: la sistemava in grembo, la spingeva a denudarsi, la obbligava a toccarlo, a mimare rapporti e a patire penetrazioni anali.

Il caso è esploso nel 2018, dopo che la vittima, in classe durante una spiegazione sull’anatomia maschile, ha confessato l’atroce segreto al papà. Con il no definitivo della Cassazione, per il condannato si profila il carcere.

 

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