Trentola Ducenta. Il complesso commerciale torna ai legittimi proprietari. È questo l’effetto più rilevante della sentenza pronunciata dalla Corte di Appello di Napoli, che ha annullato la confisca disposta in primo grado nell’ambito di un processo per presunta associazione camorristica. Una decisione che segna una svolta profonda nell’intero procedimento e ridisegna in modo netto il quadro accusatorio iniziale.
Il Collegio ha innanzitutto confermato l’assoluzione dell’ex sindaco Michele Griffo, respingendo integralmente l’appello della Direzione distrettuale antimafia che aveva sollecitato una condanna a otto anni di reclusione. Per i giudici, non emerge alcun elemento che possa collegare l’ex primo cittadino a contesti o dinamiche di tipo camorristico.
Assoluzione piena anche per Ortensio Falco, uno dei soci proprietari del complesso: per lui il fatto non sussiste e decadono definitivamente le accuse associative formulate in precedenza. Diversa, ma ridimensionata, la posizione del fratello Alessandro Falco. La Corte ha escluso la partecipazione diretta al sodalizio criminale, riconoscendo esclusivamente il concorso esterno e rideterminando la pena in 4 anni e 8 mesi di reclusione.
Il punto centrale della sentenza resta però la revoca della confisca del centro commerciale Jambo 1, un patrimonio da circa 60 milioni di euro che per anni è rimasto sotto amministrazione giudiziaria. Una misura che aveva inciso profondamente sul tessuto economico e occupazionale del territorio e che ora viene meno alla luce della nuova valutazione complessiva delle responsabilità penali.
Il centro, fondato nel 1993 a Trentola Ducenta e composto da circa cento attività commerciali, era stato sequestrato nel 2015 e successivamente confiscato, ritenuto dagli inquirenti un presunto snodo economico del clan Zagaria. L’indagine, basata anche sulle dichiarazioni di collaboratori di giustizia, aveva coinvolto inizialmente circa 40 indagati. Dopo anni di processo, l’Appello ha ridefinito in modo sostanziale l’esito giudiziario della vicenda.