CASAL DI PRINCIPE/CESA. Prosegue senza sosta l’azione di contrasto al gioco illegale nel Casertano, con un’attenzione particolare ai comuni di Casal di Principe e Cesa, finiti al centro di una recente e articolata operazione interforze. Nei giorni scorsi, infatti, l’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli – UADM 3 di Caserta, in sinergia con l’Arma dei Carabinieri, ha condotto una serie di controlli mirati presso esercizi commerciali e sale dedicate all’intrattenimento con vincite in denaro.
Le verifiche, concentrate soprattutto tra Casal di Principe e Cesa, hanno portato alla scoperta di numerose irregolarità. Al termine delle ispezioni sono state sequestrate complessivamente quindici slot machine, un cambiamonete e un totem, risultati tutti privi dei necessari titoli autorizzativi. Gli apparecchi, inoltre, non erano collegati alla rete telematica statale, requisito fondamentale per garantire il controllo dei flussi di gioco, la trasparenza delle operazioni e la tutela dei giocatori.
Gli accertamenti hanno fatto emergere violazioni significative della normativa vigente in materia di giochi pubblici, facendo scattare immediatamente le procedure previste dalla legge. I titolari delle attività coinvolte sono stati deferiti all’Autorità Giudiziaria in stato di libertà, mentre sul piano amministrativo sono state elevate sanzioni per un importo complessivo pari a circa 170mila euro. Tutte le autorità competenti, sia giudiziarie che amministrative, sono state regolarmente informate sugli esiti dell’operazione.
L’intervento conferma l’attenzione costante delle istituzioni sul fronte della legalità economica in un territorio particolarmente sensibile come quello dell’Agro aversano. Il contrasto al gioco illegale, infatti, non rappresenta soltanto un’azione repressiva, ma anche uno strumento fondamentale di tutela sociale, soprattutto nei confronti delle fasce più fragili della popolazione, spesso esposte ai rischi legati all’azzardo fuori controllo.