Accoltellato all’Anfiteatro dopo minacce, aggressore nei guai

 

Santa Maria Capua Vetere. Un quadro di violenza sistematica e intimidazioni reiterate è quello che emerge dal rinvio a giudizio disposto nei confronti di Nicola Sabatino, 40 anni, residente a Santa Maria Capua Vetere. L’uomo dovrà comparire davanti ai giudici nella prossima primavera per rispondere di estorsione aggravata, con l’accusa di aver agito approfittando della condizione di fragilità della vittima.

Secondo quanto ricostruito dagli inquirenti, Sabatino avrebbe preso di mira un conoscente di 42 anni, sottoponendolo per mesi a pressioni continue. Le minacce, espresse sia attraverso messaggi sui social sia con visite dirette presso l’abitazione della vittima, sarebbero state finalizzate a ottenere piccole somme di denaro, generalmente di circa 20 euro alla volta. Nel tempo, però, le pretese si sarebbero estese anche a beni materiali, in particolare biciclette nuove, per un danno complessivo stimato intorno ai duemila euro.

L’episodio più grave risale al luglio del 2024, quando la vicenda avrebbe assunto contorni drammatici. Nei pressi dell’Anfiteatro campano, nel cuore della movida sammaritana, l’indagato avrebbe aggredito il 42enne con un coltello, ferendolo gravemente alla coscia destra. Il colpo, arrivato a pochi centimetri dall’arteria femorale, non ebbe conseguenze mortali solo grazie al rapido intervento dei soccorsi. Per l’accusa, si sarebbe trattato dell’ennesimo atto violento per costringere la vittima a continuare a pagare.

Dopo l’arresto, Sabatino era stato inizialmente sottoposto agli arresti domiciliari, misura poi sostituita con il divieto di avvicinamento. Gli investigatori parlano di un vero e proprio meccanismo estorsivo, fatto di violenze fisiche, percosse e intimidazioni, che avrebbe incluso anche il cosiddetto “cavallo di ritorno” per la restituzione di beni sottratti.

 

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