Sant’Antimo. È stato un intervento delicato e complesso quello effettuato nella mattinata a Sant’Antimo, nel Napoletano, dove una donna ha partorito improvvisamente in casa prima dell’arrivo dei soccorsi. Quando l’equipaggio del 118 dell’ASL Napoli 2 Nord è giunto sul posto, la donna era stata trovata seduta sul water, con il neonato già espulso e ancora collegato al cordone ombelicale.
L’allarme era scattato alle ore 10:10, quando la postazione Sant’Antimo India era stata attivata per una donna di 30 anni che presentava la rottura delle membrane. Tuttavia, all’arrivo dei sanitari, il parto era già avvenuto. L’equipaggio ha quindi avviato immediatamente tutte le procedure previste dai protocolli di emergenza, mettendo in sicurezza sia la madre che il neonato.
A fornire ulteriori dettagli sull’intervento è stata l’Associazione Nessuno Tocchi Ippocrate, che ha diffuso una nota ufficiale nella quale si legge:
«In attesa dell’arrivo dell’automedica, l’infermiera ha proceduto secondo protocollo al clampaggio e alla sezione del cordone ombelicale, al reperimento di un accesso venoso periferico e all’avvio di infusione di liquidi cristalloidi sulla madre. Sul neonato sono state eseguite manovre di stimolazione sensoriale per valutare lo stato di vigilanza e la reattività, con esito positivo».
Successivamente è intervenuta l’automedica di Arzano, con il dottor Barberio, che ha supportato le operazioni di trasporto della madre e del neonato presso l’Ospedale di Giugliano. Qui entrambi sono stati affidati alle cure del personale sanitario per gli accertamenti e l’assistenza necessari.
L’Associazione conclude sottolineando come l’operazione «si è distinta per elevata competenza tecnica, coordinamento operativo e forte impatto umano, dimostrando ancora una volta il ruolo fondamentale del personale dell’emergenza territoriale nel garantire sicurezza e assistenza anche nelle situazioni più imprevedibili».