Voto di scambio, esplode l’inchiesta: indagati 2 sindaci e il consigliere regionale

 

CASTEL VOLTURNO/SAN CIPRIANO D’AVERSA/MONDRAGONE. Nuovo capitolo giudiziario per il consigliere regionale di Forza Italia Giovanni Zannini, destinatario di un avviso di conclusione delle indagini preliminari notificato dalla Procura della Repubblica di Santa Maria Capua Vetere. L’atto, consegnato dai carabinieri, riguarda un’ipotesi di voto di scambio politico-elettorale collegata alle elezioni comunali svoltesi a Castel Volturno nel giugno del 2024, consultazione che portò all’elezione dell’attuale sindaco Pasquale Marrandino.

Secondo quanto riportato da ANSA, l’avviso non riguarda solo il consigliere regionale ma è stato notificato anche allo stesso Marrandino e al primo cittadino di San Cipriano d’Aversa, Vincenzo Caterino. Per tutti l’ipotesi di reato contestata è quella di voto di scambio politico-elettorale. Complessivamente, sono nove le persone iscritte nel registro degli indagati nell’ambito dell’inchiesta.

L’elenco degli indagati

Antolini Michele classe 1988 Castel Volturno

Cantone Michele classe 1985 Castel Volturno

Caterino Vincenzo classe 1965 San Cipriano d’Aversa (sindaco)

Giacobbe Anna classe 1973 Castel Volturno

Granato Beniamino classe 1995 Castel Volturno

Marrandino Pasquale classe 1985 Castel Volturno (sindaco)

Morrone Attilio classe 1948 Castel Volturno

Natale Giulio classe 1983 Castel Volturno, vicesindaco

Zannini Giovanni classe 1973 Mondragone (consigliere regionale di Forza Italia)

 

L’indagine è coordinata dai sostituti procuratori Giacomo Urbano e Anna Ida Capone, sotto la direzione del procuratore della Repubblica Pierpaolo Bruni. Con la notifica dell’avviso di conclusione delle indagini, la Procura ritiene conclusa la fase investigativa, aprendo ora alla possibilità per gli indagati di presentare memorie difensive o chiedere di essere interrogati prima di eventuali decisioni sull’esercizio dell’azione penale.

La vicenda riaccende l’attenzione sulle dinamiche elettorali nei comuni del litorale domizio e del Casertano, territori spesso al centro di inchieste giudiziarie legate alla gestione del consenso politico. Al momento non emergono ulteriori dettagli sul contenuto specifico delle contestazioni, che restano al vaglio dell’autorità giudiziaria. Come previsto dalla legge, tutti gli indagati sono da considerarsi non colpevoli fino a eventuale sentenza definitiva.

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