MARCIANISE. La fine anticipata dell’amministrazione comunale passa anche dalle parole del sindaco Trombetta, che ha affidato a un lungo post pubblico la sua lettura politica delle dimissioni di massa dei consiglieri comunali.
“Ieri, con un coraggio postumo e vagamente maramaldesco – essendomi già dimesso di mio – i consiglieri di centrosinistra con l’ausilio dei transfughi Iodice e Rondello si sono recati dal notaio per dimettersi da consiglieri e determinare pertanto la fine dell’amministrazione”, scrive il primo cittadino, sottolineando come la decisione fosse già stata da lui assunta e annunciata. “Insomma, hanno cercato di essere protagonisti rispetto a una dinamica già innescata da me; contenti loro”.
Nel suo intervento, il sindaco ricorda anche quanto accaduto nelle ore immediatamente precedenti alla crisi definitiva. “La cosa curiosa è che nelle ore precedenti è circolato un comunicato con il quale si proponeva una amministrazione di larghe intese su una base programmatica condivisa. Quello che io avevo proposto ed anche ribadito nel mio post di ieri con il quale annunciavo le mie dimissioni”.
Una proposta che, secondo Trombetta, avrebbe rappresentato un gesto istituzionale di alto profilo. “Sarebbe stata un’azione sicuramente generosa e di alto profilo istituzionale, anomala rispetto alla fonte; ed infatti a questo comunicato non si è dato alcun seguito, in linea con il diniego alla proposta di identico tenore da me avanzata in sede di trattativa”.
Il sindaco attacca poi la strategia politica scelta dai suoi avversari. “Si era invece preferito il colpo grosso, con l’occupazione manu militari di ogni poltrona, poltroncina, sedia e strapuntino disponibili. Colti con le mani nella marmellata, la reazione è stata rabbiosa”.
Infine, lo sguardo si sposta verso il futuro e le prossime elezioni. “In fondo però è meglio così; a maggio si restituirà la parola ai cittadini, e chissà che il risultato elettorale non sia più chiaro di quello del 2023, in modo da dare al sindaco eletto la possibilità di governare senza l’assillo dei numeri. Io credo molto nell’intelligenza e nel giudizio dei cittadini. Perciò io sono fiducioso; perciò gli amici del centrosinistra potrebbero avere l’ennesima delusione”.