Marcianise. Parla già da ex sindaco Antonio Trombetta che ieri sera con una pec si è dimesso dopo una giornata che sembrava aver aperto alla possibilità di una maxi coalizione. Il primo cittadino dimissionario fa intendere che non ci saranno ripensamenti.
Ecco il post in cui annuncia alla città le dimissioni protocollate in queste ore: “Carissimi Concittadini,
ho appena presentato le mie dimissioni da sindaco della Città.
Purtroppo non si è riusciti a risolvere la crisi amministrativa apertasi all’indomani delle elezioni regionali, allorquando due consiglieri comunali hanno abbandonato la nostra compagine con le motivazioni che tutti conosciamo e sulle quali non voglio tornare.
Mi ero ripromesso di fare di tutto per evitare un ulteriore commissariamento, ma le forze disgregatrici hanno preso il sopravvento.
Non sono riuscito a ricompattare la originaria maggioranza, né l’interlocuzione con le forze del centro sinistra ha dato uno sbocco accettabile.
Mi sono state poste condizioni irricevibili. Di fatto, mi si è chiesto di formare una giunta totalmente di centro-sinistra, senza alcuna rappresentanza per le forze che finora mi hanno sostenuto e che pure hanno dato prova di efficace azione amministrativa.
In altre parole, non una larga coalizione, in cui tutti – maggioranza e opposizione – potessero riconoscersi per il bene comune e rispetto alla quale c’era e c’è tuttora la mia disponibilità; ma – sfrondato dalle rituali belle parole-un banale ribaltone.
Ho cercato anche di ingoiare questo rospo, ma non ce l’ho fatta.
Non posso, non devo, non voglio farlo.
Pur nel dispiacere dell’infruttuosità di un faticoso sforzo, resto sereno, consapevole che la Città in questi due anni e mezzo di amministrazione è migliorata tantissimo.
Sono molte le opere compiute in questo pur breve lasso di tempo, e tantissime quelle in corso e quelle programmate.
Si tratta di opere storiche: basti pensare alla riqualificazione del comparto Cairoli; al piano parcheggi; alla riqualificazione della piscina comunale; alla costruzione di ben due asili nido; alla mensa e al conseguente tempo pieno di cui potranno beneficiare gli alunni della primaria; alla scuola d’infanzia del plesso Aldo Moro; al rifacimento della D’Annunzio e delle palestre cittadine; al Commissariato di Polizia di via San Giuliano; alle tante strade rifatte; ai piani di rigenerazione urbana. E potrei continuare.
Insomma, una vera e propria rivoluzione, già visibile, che nel giro di pochi mesi dispiegherà in pieno i propri effetti.
Questa battuta d’arresto non ci voleva proprio; ci sarà un commissario di nomina prefettizia che si curerà della sola ordinaria amministrazione, e questo fino a maggio allorché sarete chiamati a votare un nuovo sindaco.
Invidio molto il mio successore: troverà una situazione contabile praticamente sanata, con fatture che vengono pagate mediamente in meno di 17 giorni; troverà una condizione di vivibilità ritrovata, uno slancio culturale inedito, e per quanto riguarda le grandi opere pubbliche dovrà limitarsi a seguirle perché il più è fatto.
Per quello che mi riguarda, sono – ripeto- molto fiero del lavoro svolto; e ringrazio per questo la compagine, consiglieri ed assessori, che mi ha assistito e supportato nella gravosa opera di amministrare una Città importante e piena di prospettive come la nostra Marcianise.
Auguro a tutti Voi il meglio, sono convinto che lo meritiate.”