La Ferragni, si è presentata oggi al terzo piano del Palazzo di Giustizia di Milano per l’ultima udienza. La procura, voleva che la influencer fosse condannata per i crimini di cui era accusata, e aveva chiesto per lei 1 anno e 8 mesi. La difesa, invece, puntava sulla totale assoluzione. Oltre alla Ferragni, sono finiti sotto processo anche il suo ex braccio destro Fabio Maria Damato e il patron di Dolci Preziosi, Francesco Cannillo.
Tutti e tre sono stati assolti. Il processo è iniziato questa mattina. Stando all’accusa i prodotti sopracitati, erano stati messi in commercio e pubblicizzati tramite campagne online e social in modo tale da far intendere che parte del ricavato sarebbe andata poi in beneficenza, e per l’accusa, questo rappresentanza un caso di pubblicità ingannevole e truffa aggravata. La Procura di Milano sulla base delle inchieste e affermazioni dell’accusa, ha quindi contestato alla Ferragni il reato di truffa aggravata dall’uso del mezzo informatico in relazione alla promozione dei prodotti.
Sempre stando all’accusa, le campagne pubblicitarie, avrebbero fatto intendere volontariamente che ogni acquisto di pandoro o uova, fosse finalizzato in maniera diretta alla beneficenza, invece hanno creato un vantaggio economico non giustificato alle società coinvolte. Stando ai magistrati, i coinvolti avrebbero intascato, tra campagne natalizie e pasquali, circa 2,2 milioni di euro, più i profitti non quantificabili a livello di immagine e notorietà.
Il pubblico ministero, aveva segnalato, durante l’udienza del 25 novembre dell’anno scorso, che l’uso dei profili social e dei canali digitali abbia aggravato l’ipotesi di reato, dato che avrebbero amplificato la presunta ingannevolezza delle informazioni diffuse.
Per la difesa, è stato solo un caso di “errore di comunicazione” e quindi il “Pandoro Gate” doveva essere visto come un caso di pubblicità ingannevole, che è stato già chiuso dato che ci sono stati già risarcimenti e donazioni di 3,4 milioni di euro. Sempre la difesa ha affermato che la Ferragni non aveva alcuna intenzione di ingannare i consumati e dal punto di vista oggettivo degli elementi probatori, non c’è stata alcuna truffa. Queste le tesi riportate lo scorso dicembre dai legali della Ferragni, Giuseppe Iannaccone e Marcello Bana, chiedendo al giudice Ilio Mannucci Pacini che la loro cliente venisse assolta nel processo abbreviato a Milano.
Durante l’ultima udienza, la Ferragni ha deciso di intervenire con dichiarazioni spontanee affermando che ha sempre agito in buona fede, e che si è sempre impegnata in numerose attività benefiche.
Come già affermato, oltre all’influencer, anche il suo ex braccio destro Fabio Maria Damato, e Francesco Cannillo, patron di Dolci Preziosi, sono finiti sotto processo e la procura ha chiesto per loro, un anno e 8 mesi di carcere per il primo e un anno per il secondo. Mentre per Alessandra Balocco, presidente e amministratrice delegata dell’omonima azienda, deceduta purtroppo lo scorso agosto, il giudice aveva già emesso la sentenza di non luogo a procedere.
Ovviamente a causa della vicenda che l’ha colpita, l’imprenditrice digitale si è trovata in difficoltà, a causa di un crollo della sua immagine e anche del fatturato e ha provato a rimettersi in piedi nominando esperti manager, ma i risultati sperati non sono arrivati. Così ha dovuto cambiare strategia e sottoscrive un aumento di capitale di 6,4 milioni di euro di Fenice Srl, l’anno scorso, per impedire che la sua azienda fallisse, iniziando a vendere soprattutto all’estero e solo online.
E si è reinventata, infatti lo scorso settembre Chiara ha lanciato ‘Rivoluzione Romantica’, si tratta di un progetto rivolto a pubblico più giovane basandosi sull’ironia disincantata del “cuore spezzato” e sul ruolo della “sottona”, che farebbe di tutto per amore. E ha cominciato a vendere felpe, le t-shirt, e perfino la candela ‘It’s gonna be incredible’, ma non con gli stessi risultati di un tempo.
Quando è entrata in aula, ha affermato di essere fiduciosa e tranquilla. Il giudice Mannucci Pacini era in camera di consiglio per decidere se condannare o meno Chiara Ferragni. Questo pomeriggio, alle 15:30, è arrivato il verdetto. La Ferragni è stata assolta dall’accusa di truffa aggravata. Ovviamente, tale decisione è stata accolta con grande gioia e felicità e l’influencer ha ringraziato i suoi follower che le sono stati vicini.
L’imprenditrice è stata assolta per improcedibilità dovuta all’estinzione del reato, in pratica il giudice non ha riconosciuto l’aggravante che il pm aveva contestato della minorata difesa dei consumatori o utenti online,
Dopo la sentenza, la Ferragni è stata ascoltata mentre telecamere e fotografi l’hanno sommersa, così anche i cronisti e ha dichiarato:
“Sono felicissima, sono sollevata perché è la fine di un incubo. Ho telefonato subito a mia mamma che mi è stata sempre vicina. Sono molto contenta di poter riprendermi la mia vita. Sono stati due anni molto duri. Avevo fiducia nella giustizia e giustizia è stata fatta. Siamo tutti umani penso sia normale commuovermi. Sono contenta di poter parlare, di aver riacquistato la mia voce dopo due anni in cui per rispetto sono stata in silenzio”. A chi le ha chiesto un commento sul calo dei follower: “Chi mi vuole bene c’è sempre stato e mi è stato vicino. Per me questo basta. Sono commossa, ringrazio tutti, anche i miei follower”