Il 2026 parte con le nuove accise: su il prezzo del gasolio, cala la benzina

NAZIONALE – Dal 1° gennaio 2025 sono entrate in vigore le nuove accise su benzina e gasolio, una riforma che ha parificato l’imposta a 672,9 euro per mille litri. Il cambiamento ha comportato una riduzione di 40,5 euro per mille litri sulla benzina e un aumento della stessa misura sul gasolio. Per gli automobilisti l’effetto è pari a circa 5 centesimi al litro, Iva inclusa, con un leggero ribasso per chi utilizza la verde e un rincaro per chi fa rifornimento di diesel.

L’impatto sulle medie nazionali dei prezzi alla pompa non è immediato. Le festività e il meccanismo di comunicazione dei dati, che per legge vengono pubblicati con 24 ore di ritardo, fanno sì che l’allineamento richieda qualche giorno. Le prime stime indicano comunque una benzina intorno a 1,63 euro al litro e un gasolio vicino a 1,68 euro al litro come valori medi di riferimento.

I principali marchi hanno già aggiornato i listini. Eni ha ridotto di circa 4,9 centesimi al litro il prezzo consigliato della benzina e ha aumentato di 5 centesimi quello del gasolio. Una dinamica analoga è stata adottata da IP, mentre Q8 e Tamoil hanno applicato tagli di 5 centesimi sulla benzina e rialzi di poco inferiori ai 5 centesimi sul gasolio.

Secondo le rilevazioni su circa 20mila impianti, i prezzi medi praticati mostrano una benzina self service a 1,671 euro al litro e un gasolio self service a 1,645 euro al litro. Sul servito, la benzina si attesta a 1,824 euro al litro e il diesel a 1,780 euro al litro. Per gli altri carburanti la situazione resta stabile, con il Gpl intorno a 0,688 euro al litro, il metano a 1,394 euro al chilo e il Gnl a 1,214 euro al chilo.

In autostrada i listini sono più elevati. La benzina self service si aggira sui 1,772 euro al litro, mentre il gasolio self service è intorno a 1,743 euro al litro. I prezzi serviti superano in entrambi i casi i due euro al litro, confermando il divario tra rete ordinaria e autostradale.

Per chi guida un’auto a benzina il nuovo assetto fiscale si traduce in un lieve risparmio sul pieno, mentre per i veicoli diesel l’effetto è opposto, con un aumento simile ma di segno contrario. Nel complesso, la riforma delle accise punta a riequilibrare la tassazione tra i due carburanti e i suoi effetti stanno emergendo progressivamente sui prezzi praticati alla pompa, destinati a stabilizzarsi nei prossimi giorni.

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