Rete dello spaccio del clan, svolta per indagato chiave

 

Teverola. Misura alleggerita per Giuseppe Lama, noto come “Pippotto”, coinvolto nell’inchiesta della Dda sul traffico di droga riconducibile al clan Picca.

Il giudice per l’udienza preliminare Antonio Baldassarre del Tribunale di Napoli ha disposto la sostituzione della custodia cautelare in carcere con gli arresti domiciliari nei confronti dell’imputato, accogliendo la richiesta avanzata dalla difesa, rappresentata dall’avvocato Giovanni Cantelli.

Il provvedimento è stato emesso nel corso del processo che si sta svolgendo con rito abbreviato e che riguarda il presunto sistema di spaccio di sostanze stupefacenti organizzato da Aldo Picca, figura di primo piano dell’area casalese, tornato in libertà dopo una lunga detenzione durata quasi vent’anni. Lama è considerato uno dei soggetti coinvolti nell’organizzazione finita sotto la lente della Direzione Distrettuale Antimafia.

L’indagine, condotta tra il 2021 e il 2023, si è concentrata soprattutto nei comuni di Teverola e Carinaro e ha ricostruito l’assetto di una consorteria criminale che, secondo gli inquirenti, puntava a ristabilire il controllo del territorio attraverso attività illecite e intimidazioni sistematiche. Le investigazioni si sono avvalse di intercettazioni telefoniche e ambientali, analisi dei flussi di comunicazione e numerosi servizi di osservazione sul campo.

Dalle risultanze investigative sarebbe emersa una strategia criminale articolata, fondata su estorsioni ai danni di commercianti, imprenditori, professionisti e semplici cittadini. In almeno un caso, una vittima sarebbe finita nel mirino del gruppo per aver affittato un terreno su cui il clan aveva mire speculative. Il sodalizio, secondo l’accusa, disponeva anche di armi, utilizzate sia come strumento di pressione sia per regolare contrasti interni agli ambienti criminali.
Un ruolo centrale nell’economia del gruppo era infine rappresentato dal traffico di droga: cocaina, hashish e marijuana sarebbero state distribuite in modo capillare, con l’obiettivo di monopolizzare il mercato locale degli stupefacenti e garantire consistenti profitti all’organizzazione.

Un click e sei sempre informato! Iscriviti al nostro canale WhatsApp per ricevere le news più importanti. Premi qui ed entra!

Exit mobile version