MARCIANISE. Si è chiuso con un verdetto di assoluzione piena l’incubo giudiziario di F.S., cittadino di Marcianise, coinvolto in una vasta inchiesta sulle presunte truffe assicurative che, negli ultimi anni, aveva interessato la provincia di Caserta e diverse altre regioni italiane.
Il procedimento, avviato dalla Procura di Milano, aveva ipotizzato l’esistenza di un sistema radicato e strutturato che avrebbe consentito di ottenere ingenti risarcimenti per sinistri stradali mai avvenuti, attraverso l’uso di false dichiarazioni e documentazione alterata. Nel mirino degli inquirenti erano finiti decine di nominativi, tra cui proprio il cittadino marcianisano, accusato di aver preso parte al presunto meccanismo fraudolento.
Dopo anni di indagini e un lungo processo dibattimentale, il Tribunale di Milano ha accolto le argomentazioni presentate dal difensore dell’imputato, l’avvocato Salvatore Gionti, che ha dimostrato l’estraneità totale del proprio assistito rispetto ai fatti contestati. Al termine dell’istruttoria, il giudice ha pronunciato la formula più ampia di assoluzione: “perché il fatto non sussiste”.
Una sentenza che mette la parola fine a una vicenda giudiziaria durata anni e che aveva profondamente segnato la vita del cittadino casertano, finito suo malgrado all’interno di un procedimento di grande risonanza mediatica. L’assoluzione segna un punto fermo anche all’interno dell’inchiesta più ampia sulle truffe assicurative, che aveva visto coinvolte numerose persone tra Caserta, Napoli e Milano, restituendo dignità e serenità a chi è risultato completamente estraneo ai fatti contestati.