Maxi sequestro al padre del ras dello spaccio: ha quote in ristoranti ed imprese

CASAL DI PRINCIPE/CASERTA. Maxi sequestro da oltre 700mila euro a carico di Francesco Corvino, padre del noto Antonio “Culacchiotto” (nel riquadro), figura di spicco nel traffico di stupefacenti in Terra di Lavoro.

Il provvedimento è stato eseguito dalla Guardia di Finanza di Capua su disposizione del Tribunale di Santa Maria Capua Vetere. L’operazione rientra nella misura del sequestro finalizzato alla confisca per equivalente, ovvero il blocco di beni per un valore corrispondente a quanto, secondo l’accusa, l’indagato dovrebbe restituire allo Stato.

L’ammontare complessivo raggiunge i 714.895 euro e riguarda quote societarie di 27 aziende con sedi distribuite tra le province di Caserta, Napoli, Avellino, Benevento, Latina e Roma. Tra queste figurano imprese del settore immobiliare, alimentare, edilizio e della ristorazione. L’elenco comprende, tra le altre, “Campania Food”, “Falco”, “Miami Food”, “Europa Carni”, “Oro Creativo”, “Freccia Oro Creativo”, “Italcarni” e “Meat Sud”, con valori delle partecipazioni che oscillano da poche centinaia a centomila euro.

Non solo quote aziendali: i finanzieri hanno sottoposto a sequestro anche due autovetture riconducibili a Corvino. L’81enne, originario di Casal di Principe ma residente da tempo a Caserta, ha già una condanna alle spalle per reati legati agli stupefacenti, ma negli ultimi anni avrebbe intrapreso, secondo le ipotesi accusatorie, attività illecite di diversa natura.

L’operazione conferma l’attenzione delle forze dell’ordine e della magistratura verso patrimoni e beni ritenuti frutto di attività criminali, in un’ottica di aggressione economica ai presunti proventi illeciti.

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