Litorale Domizio/Area Flegrea. Un violento nubifragio ha messo in ginocchio l’area metropolitana di Napoli nelle ultime ore, con particolare gravità nella zona di Bacoli, dove si segnalano allagamenti diffusi e criticità per la viabilità. A lanciare l’allarme è Manuel Ruggiero, presidente dell’associazione “Nessuno tocchi Ippocrate”, che raccoglie le segnalazioni degli operatori del 118 in tutta la Campania.
Secondo quanto riportato, numerose strade a Bacoli sono completamente invase dall’acqua, rendendo estremamente difficoltoso il transito dei mezzi di soccorso. “I nostri equipaggi fanno fatica a raggiungere le aree di intervento – denuncia Ruggiero – e questo rappresenta un pericolo concreto per l’incolumità dei cittadini che, in caso di emergenza sanitaria, potrebbero non ricevere assistenza nei tempi adeguati”.
La situazione è in costante monitoraggio, ma lo scenario che emerge è quello di un sistema di emergenza territoriale messo ancora una volta a dura prova da eventi meteo estremi. “Il problema – sottolinea il presidente – non è solo la pioggia intensa, ma anche l’assenza di una rete urbana adeguata, la scarsa manutenzione delle caditoie, la mancanza di pianificazione per fronteggiare situazioni sempre più frequenti legate al cambiamento climatico”.
Di fronte a un’emergenza che si ripete ormai con preoccupante regolarità, l’appello rivolto alle istituzioni è chiaro: “Chiediamo interventi immediati e strutturali per garantire la viabilità minima necessaria ai soccorsi, e per proteggere la popolazione da rischi sempre più evidenti. Non possiamo permetterci che ogni pioggia intensa paralizzi il sistema”.
La situazione non è migliore nel Casertano, in particolare lungo il litorale domizio, dove si segnalano difficoltà simili. In aree come Castel Volturno, Mondragone e Baia Domizia, le piogge torrenziali hanno provocato allagamenti nelle vie di accesso ai centri abitati, creando pesanti disagi sia per i residenti che per i servizi di emergenza. Diverse ambulanze del 118 hanno dovuto effettuare percorsi alternativi per raggiungere le zone colpite, con conseguenti ritardi nelle operazioni di soccorso.
Anche qui il problema è duplice: da un lato l’eccezionalità degli eventi atmosferici, dall’altro l’assenza di un sistema infrastrutturale capace di reggere l’urto. È urgente, secondo “Nessuno tocchi Ippocrate”, avviare un serio piano di manutenzione e prevenzione anche per il territorio casertano, sempre più fragile di fronte a fenomeni meteorologici intensi.