CASERTA/CRISPANO. Con una sentenza pronunciata nella giornata di ieri, il giudice Iorio del Tribunale di Santa Maria Capua Vetere ha condannato Gennaro Iovinella, 37enne di Crispano, a 10 mesi di reclusione con pena sospesa. L’uomo, arrestato lo scorso aprile in circostanze rocambolesche, è stato ritenuto colpevole del reato di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti.
La decisione è arrivata al termine del giudizio abbreviato, richiesto dal difensore dell’imputato, l’avvocato Nicola Russo. Una scelta che ha permesso di ottenere uno sconto di pena, grazie al rito speciale che si basa sugli atti già acquisiti e non prevede lo svolgimento del processo dibattimentale.
Con la pronuncia, il giudice ha dichiarato la perdita di efficacia della misura cautelare applicata in precedenza, liberando di fatto completamente l’imputato, che potrà ora affrontare in libertà l’eventuale fase successiva del procedimento, nel caso in cui la Procura decidesse di impugnare la sentenza. Il termine per il deposito delle motivazioni è stato fissato in 90 giorni.
Iovinella era stato arrestato nella notte tra il 2 e il 3 aprile 2025 dai carabinieri della sezione Radiomobile della Compagnia di Caserta. Fermato a bordo di una Lancia Y su via Douhet, in città, l’uomo aveva destato sospetti per la sua andatura a tutta velocità e per il comportamento nervoso mostrato al momento del controllo.
Durante la perquisizione, i militari trovarono addosso all’uomo 5 bustine termosaldate contenenti complessivamente 2,6 grammi di cocaina e 140 euro in contanti, probabile provento dell’attività illecita. Inoltre, nell’abitacolo dell’auto – dove si trovavano anche una donna e un altro uomo – fu rinvenuto un secondo pacchetto con 0,5 grammi di crack. Solo uno degli altri due occupanti risultò in possesso di una piccola quantità di hashish, per la quale è stato segnalato alla Prefettura.
Il giorno successivo all’arresto, il fermo era stato convalidato ma Iovinella aveva ottenuto l’immediata scarcerazione in attesa dell’udienza. Dopo il rinvio al 17 giugno, si è arrivati alla sentenza definitiva in rito abbreviato.
Un epilogo più favorevole del previsto per l’imputato, che esce dal procedimento senza misure restrittive in atto.