Jabil, si punta al ritiro dei licenziamenti dopo nuovo vertice

Marcianise.  Si è tenuto ieri l’incontro sulla procedura di licenziamento collettivo avviata da Jabil lo scorso 10 gennaio, ai sensi della Legge 223/91. La riunione, svolta da remoto tramite la struttura di crisi della Regione Campania, ha visto la partecipazione delle organizzazioni sindacali, delle rispettive RSU e dei dirigenti dell’azienda.

 

Durante l’incontro, la multinazionale americana ha ribadito la sua decisione di abbandonare il territorio casertano, ritenendo il sito produttivo ormai non più strategico. Inoltre, ha confermato l’intenzione di portare a termine la procedura di licenziamento entro il 26 marzo, coinvolgendo tutti i 409 dipendenti dello stabilimento.

 

Le sigle sindacali Fim, Fiom, Uilm e Failms hanno espresso una ferma opposizione alla chiusura del sito e ai licenziamenti, chiedendo con forza il ritiro immediato della procedura. I rappresentanti dei lavoratori hanno sottolineato la necessità di individuare soluzioni industriali alternative che possano garantire la continuità produttiva e occupazionale.

 

A tal fine, è stato chiesto alla Regione Campania di intervenire presso il Ministero delle Imprese e del Made in Italy (MIMIT) per ottenere una convocazione urgente, finalizzata a trovare soluzioni concrete per la salvaguardia dei posti di lavoro. L’obiettivo è coinvolgere soggetti imprenditoriali capaci di sostenere un progetto industriale stabile e duraturo

 

 

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