Lascia i domiciliari per andare dal Santo e viene scagionato: “Non va condannato”

MARCIANISE.  Avrebbe lasciato la propria residenza, dove era sottoposto agli arresti domiciliari, per partecipare alle celebrazioni in onore del Santo Patrono. La Corte d’Appello di Napoli ha assolto un 28enne di Marcianise accusato di evasione.

Il protagonista della vicenda, P. P., è stato individuato all’esterno della sua abitazione. Secondo quanto sostenuto nel ricorso presentato dal suo avvocato, il giovane, subito dopo l’incidente, avrebbe riconosciuto la violazione, spiegando il suo allontanamento con il desiderio di partecipare alla festività religiosa. Inoltre, al momento del controllo da parte delle forze dell’ordine, il 28enne si trovava all’ingresso del portone condominiale, quindi a breve distanza dalla sua residenza obbligata. Un’azione che, pur costituendo una violazione delle restrizioni imposte, è stata considerata di “modesta rilevanza sociale”.

Queste argomentazioni sono state pienamente accettate dai giudici della quarta sezione della corte napoletana, presieduta da Gabriella Gallucci, che hanno dichiarato l’imputato non colpevole per la limitata entità del suo comportamento. Una sentenza che ha annullato la decisione di primo grado, nella quale era stata comminata una pena di un anno di reclusione.

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