Disastro ambientale, sequestrato il collettore fognario: feci in mare

QUARTO.  In data odierna, nell’ambito di indagine diretta da questa Procura della Repubblica, i Carabinieri del Comando Gruppo per la Tutela Ambientale e la Sicurezza Energetica di Napoli hanno dato esecuzione a un decreto di sequestro preventivo, emesso dal Giudice per le Indagini Preliminari presso il Tribunale di Napoli nord, su richiesta di quest’Ufficio di Procura, relativo alla cd. “Galleria Spinelli”, collettore fognario, che attraversa il Comune di Quarto e ne veicola i reflui (acque nere e bianche), attraverso un inghiottitoio, verso l’impianto di depurazione di Cuma, per aver causato un grave inquinamento ambientale (art. 452 bis c.p.) del corpo idrico superficiale, meglio noto come “canale di Quarto”, che confluisce poi in mare, lungo il litorale domizio flegreo, in zona Licola Mare.

La Galleria cd. Spinelli è un collettore fognario, un’opera di ingegneria idraulica nata dopo gli anni `80 in virtù dell’esigenza di poter regimentare le acque reflue dell’intero Comune di Quarto. Alla fine della galleria stessa, vi è un sistema di griglie a pettine ed un sistema idraulico denominato scolmatore/partitore, il cui scopo è quello di trattenere le frazioni grossolane derivanti dalle reti fognarie e di ripartire le acque nere e quelle di prima pioggia, in un collettore che termina nel depuratore di Cuma (NA), prima dello sbocco in mare. Le indagini, dirette da quest’Ufficio di Procura e delegate ai Carabinieri del NOE di Napoli in collaborazione con i tecnici dell’ARPA Campania, hanno permesso di far emergere uno scenario di grave inquinamento ambientale, legato alla “decennale” mancata pianificazione di opere di manutenzione delle citate infrastrutture, deputate al collettamento delle acque reflue del Comune di Quarto (NA), omettendo di provvedere alla pulizia e alla disostruzione dell’ ingoiatoio posto allo sbocco del citato collettore fognario. Tale mancata manutenzione ha determinato la fuoriuscita dei reflui fognari dagli argini del collettore e la tracimazione degli stessi all’interno del canalone, denominato “canale di Quarto” che confluisce in mare.

Nello specifico, le analisi chimiche microbiologiche e eco tossicologiche, effettuate dall’ARPA Campania, documentavano la presenza di reflui tipici di un grave inquinamento microbiologico fecale, con presenza di Escherichia Coli in concentrazioni 250 volte superiori ai limiti di legge.

 

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