Mondragone. Potrebbe presto allargarsi a nuovi sviluppi l’inchiesta che ha coinvolto il consigliere regionale Giovanni Zannini e l’imprenditore Alfredo Campoli, marito dell’assessore all’ambiente Tramonti.
In questi giorni i carabinieri si sono recati in almeno due circostanze negli uffici comunali di Mondragone per acquisire alcuni documenti. Al momento non ci sono conferme ufficiali sul fatto che l’acquisizione di atti riguardi proprio l’inchiesta scoppiata nel suo clamore una settimana fa con le perquisizioni effettuate dai carabinieri.
A Zannini vengono contestati due episodi di corruzione in relazione ai favori ricevuti da alcuni imprenditori – in particolare un viaggio in barca e due motorini – per il suo interessamento presso la Regione e un Comune circa questioni che riguardavano gli operatori economici; c’è poi la concussione concernente le pressioni fatte da Zannini verso l’ex direttore sanitario dell’Asl di Caserta Enzo Iodice, che nel settembre 2023 decide di dimettersi per non sottostare alle richieste di Zannini di nominare persone a lui vicine in diversi ruoli dell’Asl, dai dipartimenti ai distretti sanitari. Per tale episodio, con Zannini è indagato anche il dirigente responsabile del settore Sanità della Regione Campania Antonio Postiglione. Gli altri indagati sono gli imprenditori Alfredo Campoli, Paolo e Luigi Griffo, Ciro Ferlotti e Giuseppe Ruggiero.