MARCIANISE. E’ arrivato il verdetto per il 23enne Gaetano Viciglione, finito nei guai nell’ambito di un’indagine della Dda di Napoli sul clan camorristico Piccolo-Letizia di Marcianise.
I giudici della Seconda Sezione Penale del tribunale di Santa Maria Capua Vetere hanno inflitto 3 anni e mezzo al giovane: una pena dimezzata rispetto alla richiesta di 8 anni avanzata dal pubblico ministero in sede di requisitoria per il reato di tentata estorsione senza aggravante camorristica. Viciglione aveva già ottenuto dal Gip, pochi giorni dopo l’arresto, la sostituzione dei domiciliari con l’obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria ed ora libero.
Viciglione aveva manifestato una ravvedimento avendo consegnato un assegno di 2mila euro all’imprenditore per risarcire il danno: aveva accompagnato un amico davanti alla concessionaria dove vennero esplosi diversi colpi di pistola.