NAZIONALE – L’Inps ha finalmente sbloccato il bonus mamme che partirà da febbraio dopo la mancata erogazione lo scorso mese e resterà in vigore per i prossimi 3 anni. Si tratta di uno sconto sui contributi previdenziali da versare dedicata alle mamme, ma non per tutte.
L’esonero contributivo è di massimo 3.000 euro all’anno (250 al mese) destinato alle lavoratrici con almeno tre figli a carico, dei quali il più piccolo sotto i 18 anni. Per il solo 2024, in via sperimentale, l’esonero contributivo è attribuito anche alle lavoratrici con due figli a carico, di cui il più piccolo sotto i 10 anni.
Dalle simulazioni si evince che per una madre lavoratrice con una retribuzione imponibile mensile da apprendista di 1.900 euro il risparmio mensile è di 110,96 euro. Per una madre lavoratrice con retribuzione imponibile mensile di 2.692 euro l’esonero contributivo vale 247,39 euro, Se la retribuzione imponibile è di 3.600 euro, in busta paga si risparmiano 250 euro.
L’esonero contributivo è destinato a tutte le mamme lavoratrici dipendenti impiegate sia nel settore pubblico che privato con contratto a tempo indeterminato.
Le madri, in possesso dei requisiti a gennaio 2024, hanno diritto all’esonero dallo stesso mese di gennaio. Se la nascita del secondo figlio avviene in corso d’anno, il bonus sarà riconosciuto dal mese di nascita.
Non è necessario inoltrare alcuna richiesta, in quanto il bonus arriverà direttamente in busta paga. Le donne interessate saranno circa 571mila nel solo settore privato.