L’aggiornamento
I cinque fermati sono Cristian D’Ambrosio, Antonio Pio Salemme, Giovanni Barracane, Massimiliano Barbato e Josef Majaoui
SANTA MARIA CAPUA VETERE. E’ irreperibile uno dei cinque destinatari dell’ordinanza di custodia cautelare. Al momento dunque i fermati sono quattro, in attesa di ulteriori ricerche.
L’aggiornamento
SANTA MARIA CAPUA VETERE. Sono cinque le misure cautelari che la polizia sta notificando nel Casertano per una maxi rissa scoppiata a Santa Maria Capua Vetere la sera della vigilia di Natale durante la quale un ragazzo venne ferito da un fendente al braccio.
La violenza durante la movida notturna scaturi’ da un diverbio tra due gruppi di giovani che degenero’ in uno scontro in cui anche tavolini e sedie dei locali della piazza antistante l’anfiteatro samaritano furono usati come armi. Molti i video nei social che documentarono la rissa.
Le indagini, coordinate dalla procura di Santa Maria Capua Vetere, partirono proprio da quelle immagini ma anche da testimonianze di persone presenti. Un comitato provinciale per l’ordine pubblico e la sicurezza venne anche convocato ad hoc dal prefetto di Caserta.
IL PRIMO LANCIO
SANTA MARIA CAPUA VETERE. Raffica di arresti in atto in provincia di Caserta.
La Polizia di Stato di Caserta ha in corso a Santa Maria Capua Vetere un’operazione disposta dall’Autorità Giudiziaria. Sono in corso di esecuzione ordinanze di custodia cautelare in carcere emesse dal G.I.P. del tribunale nei confronti di alcuni indagati della zona della Città del Foro, che sono stati raggiunti dal provvedimento. L’indagine si riferisce alla maxi rissa durante il Brindisi della Vigilia nella zona dell’Anfiteatro dove un giovane fu accoltellato: per quell’episodio ci sono già stati dei provvedimenti d’urgenza, compresi Daspo.
Oltre agli arresti, gli agenti stanno effettuando alcune perquisizioni e portando a termine dei sequestri. La città di Santa Maria Capua Vetere era finita nel mirino delle autorità dopo i gravi episodi avvenuti nelle festività natalizie, dalla rissa all’Anfiteatro all’omicidio di Emanuele Nebbia.
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