MARCIANISE. Resta in carcere per Francesco Braccio, ex poliziotto ritenuto vicino al clan Belforte di Marcianise. Il 59enne è da gennaio nel carcere di Santa Maria Capua Vetere dopo il rigetto dell’istanza presentata dalla difesa per chiedere la continuazione della condanna in regime di arresti domiciliari.
Il legale aveva chiesto il ritorno a casa per motivi di salute, ma i giudici hanno ritenuto compatibile le sue condizioni con la detenzione in carcere. Braccio è stato condannato in una maxi inchiesta sullo spaccio di stupefacenti gestito dalla cosca dei Mazzacane anche grazie a rapporti con le forze dell’ordine.
In realtà Braccio passò – secondo la Dda – dalla parte della mala molto presto: nel 1997 venne intercettato mentre, da poliziotto, trasportava droga. Venne radiato dal corpo di polizia e cominciarono i guai giudiziari, col coinvolgimento in diverse inchieste sugli affari illeciti del clan. Francesco Braccio è rimasto per lungo tempo ai domiciliari per motivi di salute, certificati da diversi referti dei medici, poi a gennaio il nuovo trasferimento in carcere dove resta recluso.