Assessore trova microspia nell’ufficio comunale: dirigente cancella i messaggi dal suo cellulare

CALVI RISORTA/SAN CIPRIANO D’AVERSA/CASERTA/PIEDIMONTE. Una microspia nell’ufficio comunale, poi il sequestro del cellulare. Avevano già capito che qualcosa non andava due anni fa due protagonisti dell’inchiesta che ha portato l’altro giorno a 3 arresti nell’ambito dell’indagine su appalti pubblici e ditte vicine ai Casalesi.

Dal contenuto delle chat si evince che Raffaele Pezzella e Piero Cappello si sentivano tramite whatsapp già a settembre 2018. I messaggi spesso venivano però cancellati e sono stati recuperati solo grazie all’ausilio di un consulente tecnico nominato dalla Procura.

Di particolare interesse investigativo il flusso di messaggi, in gran parti cancellati, avvenuti nei giorni antecedenti al sequestro del cellulare avvenuto nell’agosto 2021. Il primo messaggio scambiato tra i due arriva nel giorno in cui viene ritrovata una microspia nell’ufficio di Cappello al Comune di Calvi Risorta. A ritrovarla era stata un esponente della giunta comunale (non coinvolto nell’indagine, ndr) che aveva utilizzato un rilevatore di microspie acquistato pochi giorni prima su Amazon.

Per il pm Cappello era consapevole di essere nel mirino al punto da aver cancellato tutti i messaggi antecedenti al 27 luglio 2021. Gli incontri con Pezzella avvennero nei giorni successivi in strada, fino al sequestro del cellulare .

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