Piantagione di marijuana da 5 milioni di euro, doppia decisione per il custode

CAPUA. E’ stato assolto dall’accusa di non aver ottemperato il decreto di espulsione, ma a gennaio dovrà comparire in tribunale per l’accusa più grave: produzione traffico e detenzione illeciti di sostanze stupefacenti e in quanto irregolare sul territorio nazionale.

Questa è la prossima tappa che attende il 30enne custode della piantagione scoperta un anno fa dalla finanza in località Brezza a Capua. La maxi operazione della Guardia di Finanza portò al sequestro di hashish, marijuana e di una piantagione di cannabis che avrebbe fruttato, allo spaccio, circa 5 milioni di euro.

Nel corso di un primo intervento, a seguito di autonoma attività info-investigativa svolta dalle Fiamme Gialle del Gruppo di Giugliano in Campania, con l’ausilio degli elicotteri del Reparto Operativo Aeronavale di Napoli, veniva individuata una vasta area adibita a piantagione di cannabis.

Sul terreno agricolo, situato nell’agro capuano, furono  rinvenute e sottoposte a sequestro 378 piante, di oltre 2 metri di altezza, destinate all’estrazione di marijuana, già mature e pronte per il raccolto, la successiva essicazione delle infiorescenze ed il confezionamento delle dosi destinate ad alimentare il mercato dello spaccio di sostanze stupefacenti.

Sul posto, dotato di un sistema automatico di irrigazione, erano presenti anche numerosi sacchi già pronti per lo stoccaggio e il trasporto delle piante. La sostanza stupefacente, del peso complessivo di 400 kg, avrebbe fruttato, se immessa nel mercato illegale, circa 5 milioni di euro.

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