MARCIANISE. Dopo 4 anni e mezzo è finito l’incubo per P.F., artigiano di Marcianise che nel febbraio 2019 si vide l’officina sequestrata al termine di un controllo congiunto effettuato dai militari della Forestale di Marcianise insieme agli ispettori dell’Arpac.
Il giudice Villano ha accolto in toto la tesi difensiva del legale del titolare dell’officina, rappresentato dall’avvocato Nicola Russo. L’artigiano è stato assolto potendo così tornare a lavorare in assoluta serenità. In realtà già tre giorni dopo l’apposizione dei sigilli, l’autorità giudiziaria aveva disposto il dissequestro dell’officina, finita sotto la lente per la questione dello smaltimento dei rifiuti.
Nel corso del controllo dell’epoca fu rinvenuto uno stoccaggio non autorizzato di rifiuti pericolosi costituiti da emulsioni liquide, inoltre veniva esercitata in loco attività di saldatura senza la prescritta autorizzazione per le emissioni in atmosfera. Le ipotesi di reato evidenziate furono di gestione illecita di rifiuti speciali e violazione in materia di emissioni in atmosfera, poi cancellate dal verdetto di queste ore.