CAPODRISE. Cacciato via di casa a 24 anni. A mandarlo via non sono stati i genitori, pur esasperati da una situazione trasformatasi in un incubo nell’arco degli ultimi mesi, ma i carabinieri della Compagnia di Marcianise.
I militari dell’Arma hanno notificato nei confronti di un 24enne di Capodrise il divieto di avvicinamento ai luoghi frequentati dai genitori con tanto di allontanamento dalle mura domestiche. Il giovane è accusato di maltrattamenti in famiglia ed è con questa accusa che gli è stata notificata in queste ore un’ordinanza firmata dal gip Rosetta Stravino.
La quotidianità delle mura domestiche era ormai un incubo: ogni giorno il ragazzo chiedeva, spesso sotto l’effetto della droga, dai 5 ai 30 euro ai genitori per andare a giocarli alle slot machines. Di fronte al loro diniego, andava letteralmente in escandescenza, distruggendo i mobili e minacciandoli di morte.
L’episodio più grave è avvenuto lo scorso 1° luglio quando, dopo aver danneggiato prima i mobili e poi l’auto dei genitori, non si arrestò nemmeno alla presenza delle forze dell’ordine. Il giovane capodrisano, dopo una serie di volgarità, minacciò la madre così: “Appena vanno via i carabinieri vi taglio la testa”. Ed invece a cadere, metaforicamente, è stata la sua visto che ora, per disposizione del tribunale, non potrà incontrare sua madre e suo padre.