Gang dello spaccio, la sentenza per 3 e l’accusa mutata. NOMI E FOTO

CAPUA. A ormai sette anni dal blitz arriva il verdetto anche per i 3 imputati del processo sullo spaccio a Capua che avevano scelto di essere processati col rito ordinario.

La terza sezione penale, collegio B, del tribunale di Santa Maria Capua Vetere, presidente Luca Vitale, ha condannato a un anno di reclusione ciascuno Giuseppe Grieco, 28 anni, di Capua; Enrico Russo; 36 anni, di Capua e Domenico Cecere, 33 anni, di Santa Maria Capua Vetere. Sono difesi rispettivamente dagli avvocati Antonio Miraglia, Pasquale Delisati e Arianna Andrisani. I fatti contestati sono avvenuti nel 2016 tra Capua e Santa Maria Capua Vetere, ma anche subito dopo il blitz, il Riesame escluse l’associazione a delinquere finalizzata allo spaccio, derubricando il reato in violazioni della legge sugli stupefacenti. Tutti beneficerranno della sospensione della pena.

II processo costituisce l’epilogo di attività investigative, avviate nel dicembre 2015, avvalendosi di intercettazioni e dei consueti servizi di osservazione e pedinamento, per effetto dei quali è stato possibile acquisire gravi indizi di colpevolezza a carico degli indagati in relazione ad un’intensa attività di spaccio posta in essere nella città di Capua. Tale monitoraggio consentiva di documentare numerose cessioni di svariate tipologie di stupefacenti, fra le quali “cocaina” ed “hashish”; di operare quattro arresti in flagranza di reato; nonché di segnalare all’autorità prefettizia numerosi soggetti che acquistavano la sostanza stupefacente per uso personale.

 

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