SAN PRISCO. La Prefettura di Caserta ha disposto il trasferimento di 19 migranti ospiti di una struttura di San Prisco usata come Cas (Centro di accoglienza straordinaria) in cui, in seguito ad un sopralluogo, sono emerse carenze igienico-sanitarie.
La struttura è gestita dalla coop Esculapio, che gestisce a Caserta, insieme ad Innotec e Format, il SAI (Sistema di Accoglienza e Inclusione).
Dalla Prefettura si apprende che verrà ora stesa una relazione che darà probabilmente il via ad un procedimento nei confronti della coop, che potrebbe portare come estrema ratio alla revoca dell’appalto
In soccorso del presidente di Esculapio Raffaele Basso arriva l’ex dipendente Sai Raffaele Volpicelli: “Conosco personalmente il presidente della Coop! Una persona estremamente vicina alle fasce deboli! Gli ho sempre sentito dire che il suo non è un lavoro ma una missione! Sono stato più volte nella struttura incriminata. Vecchia di suo e più volte il presidente lamentava anche l’assenza dei proprietari di casa mia disposti a gestire opere doverose. iL dott basso mi disse anche di aver inviato mesi fa una pec alla prefettura in cui chiedeva, non avendo partecipato alla procedura ed in proroga da oltre un anno, di liberarla per i motivi già citati.”