Pnrr dà 300 milioni per beni confiscati, Comuni li rifiutano: Striscia svela scandalo nel Casertano

CASERTA/CASAL DI PRINCIPE. Beni confiscati alla mafia: quanti progetti bocciati al Sud. Luca Abete racconta uno scandalo italiano ed in particolare della provincia di Caserta.

Per recuperare immobili e beni sequestrati alla criminalità organizzata il PNRR europeo metteva a disposizione 300 milioni nelle otto regioni del Mezzogiorno. Gran parte erano destinati a Terra di Lavoro, dopo i blitz che hanno portato alle confische di proprietà di persone vicini ai clan della zona, a partire dai Casalesi.

Per un problema burocratico, un mancato passaggio di proprietà, numerose proposte sono state rifiutate. L’inviato ne ha parlato con il Presidente dell’ANCI Campania, Carlo Marino, non prima di aver fatto un passaggio negli uffici comunali di alcune realtà come Caserta e Casal di Principe.

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