MARCIANISE. Il soprannome Rockfeller risale all’ascesa dei Quaqquaroni che tra gli anni Ottanta e Novanta spadroneggiavano a Marcianise. Della fama di Rockfeller, dovuta più ai modi che al conto in banca, a Pasquale Piccolo, ras del clan omonimo, è rimasto ben poco se è vero che è sotto processo al tribunale di Santa Maria Capua Vetere.
Il 63enne rischia 2 anni e 8 mesi per truffa: a tanto ammonta, infatti, la richiesta di condanna avanzata l’altro giorno dal pubblico ministero nel processo che lo vede imputato. Il ras dei Quaqquaroni si trova attualmente recluso al 41bis nel carcere di Sassari dove attende nella prossima udienza l’esito del verdetto del giudice Rosaria Dello Stritto.
Dal conto suo Piccolo ha ammesso di non aver preso mai un euro dallo Stato, rifiutando il Reddito perchè si trovava in carcere. E allora come mai lo ha richiesto? Il motivo di questo giallo, secondo la difesa rappresentata dall’avvocato Massimo Trigari, risiede in un buco durato appena due settimane. Piccolo presentò la richiesta il 12 marzo 2019, appena 14 giorni prima che entrasse in vigore la legge che impediva il rilascio del sussidio in caso di condanna. Poche settimane dopo sarebbe stato portato via dagli agenti della Dia mentre era impegnato nella preghiera: era diventato un assiduo frequentato della parrocchia del suo rione, Puzzaniello, ma la redenzione dai reati per lui non è ancora arrivata.