Dopo 3 settimane di latitanza si costituisce il ras Domenico Nuzzo

Santa Maria a Vico. Si realizza in tutto e per tutto quanto avevamo previsto: il ras Mimmariello Nuzzo dopo una latitanza di tre settimane si è costituito stamani all’alba nel carcere di Santa Maria Capua Vetere.

Finisce quindi la sua fuga, dopo la conferma della misura cautelare del tribunale di Riesame, giunta ieri pomeriggio. Un film già visto.

Resta incomprensibile come Mimmariello abbia maturato questa convinzione di poterla fare franca, tanto che lo ha lasciato trasparire anche alle persone che gli sono state vicino, alla cerchia ristretta del suo parentado. Ma voi veramente fate?

Questa fuga di 3 settimane è stato un ulteriore danno di immagine alla città di Santa Maria a Vico; se ci fosse qualche cittadino coraggioso pronto a fare una class action e a costituirsi parte civile, noi siamo pronti a sostenerlo. Mimmariello ha messo lo ‘scuorno’ in faccio alla valle di Suessola e pure alla valle Caudina, ma non è finita qua, si parlerà ancora di lui.

Inoltre sarebbero da punire gli amici della zona di Airola che lo hanno ospitato, così come quelli di Santa Maria a Vico che lo hanno supportato negli spostamenti. Il ras, tre settimane fa, era destinato al carcere di Secondigliano, stamani si è costituito a Santa Maria Capua Vetere, proprio come fece il consuocero Alessio Biondillo, recluso sempre là. Siamo al canto del cigno, restano di Mimmariello migliaia di intercettazioni nelle quali emergono tante ingenuità compiute, la fame di denaro e la sua contiguità con alcuni amministratori comunali della zona che gli hanno prestato il fianco in maniera ‘puerile’.

 

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