Jabil, ora è ufficiale: licenziamenti sospesi per un mese. Ancora tensione in strada

MARCIANISE. “Sospese per un mese le procedure di licenziamento dei 190 dipendenti Jabil, una boccata d’ossigeno per i lavoratori della multinazionale statunitense dell’elettronica con sede in Italia a Marcianise”. Lo annuncia in una nota il Ministero dell’Industria e del Made in Italy.

“Dopo una lunga trattativa tra i sindacati e l’azienda, a seguito dell’intervento del sottosegretario del Mimit, Fausta Bergamotto, delegata ai tavoli di crisi – prosegue la nota – sono stati ottenuti trenta giorni di tempo e tentare una ricollocazione dei lavoratori, che in questo mese avranno gli ammortizzatori della cassa integrazione”.

Lavoratori bloccano autostrada

Dopo il corteo di venerdì 27 gennaio a Caserta, i lavoratori dello stabilimento di Marcianise della multinazionale Jabil sono scesi nuovamente in strada per dire “no” ai 190 licenziamenti decisi dall’azienda; lo hanno fatto a meno di 24 ore dalla scadenza della cassa integrazione e dal probabile avvio delle lettere di licenziamento, con una manifestazione svoltasi nei pressi del casello autostradale di Caserta Sud, in un zona poco distante dall’area industriale in cui sorge il sito produttivo dell’azienda Usa. Presenti i rappresentanti sindacali e una metà dei 440 lavoratori dello stabilimento casertano, fortemente preoccupati perché la vertenza sta arrivando ad un punto di svolta, che sembra negativo.

L’auspicio dei lavoratori, in sciopero ormai da due settimane, era che l’azienda accogliesse l’invito arrivato nei giorni scorsi dal Ministero dello Sviluppo Economico a nome del Governo, e dalla Regione Campania, di chiedere un altro mese di cassa integrazione, in modo che le parti possano avere più tempo per trovare soluzioni alternative ai licenziamenti. Domani è previsto un incontro alla Regione Campania dove potrebbero esserci novità proprio sulla cassa integrazione, e nelle prossime ore potrebbe arrivare la convocazione anche del Mise.

Trenta giorni per una soluzione

“Bene l’utilizzo di un ulteriore mese di cassa integrazione, ma serve trovare soluzione industriale e occupazionale per dare prospettiva a tutti i lavoratori di Jabil.” È quanto afferma Raffaele Apetino, segretario generale della Fim Cisl Campania.

“Riteniamo un fatto positivo ma non soddisfacente che l’azienda multinazionale Jabil abbia fatto ricorso come da noi proposto all’utilizzo di ulteriori 30 giorni di cassa integrazione straordinaria e di fatto sospeso la procedura di licenziamento. Bisogna utilizzare questi giorni per un confronto serrato presso il Ministero del Made in Italy, affinché si apra un confronto serio e costruttivo che non affronti solo il tema dei 190 laboratori vittime della procedura di licenziamento ma che guardi ad una visione di prospettiva industriale per tutti i 440 lavoratori di Caserta”. 

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