Sant’Antuono, il messaggio di don Rosario all’associazione: Liberatevi da ogni tentazione di vittimismo

Macerata Campania. La festa di Sant’Antuono con il maltempo di oggi è stata prorogata al prossimo week end. Sabato sera si terranno i giochi in piazza San Martino con la degustazione della pastellessa. Domenica la messa, la processione, l’accensione dei fuochi pirotecnici figurati a mezzogiorno e l’ultimo atteso start dei 16 carri che gireranno fino alla sera.

Il momento più saliente

Ieri pomeriggio però probabilmente è andato in scena il momento più saliente della rassegna, in occasione della messa per i carristi, alla quale erano presenti anche gli amministratori con il sindaco in testa, il vicesindaco, l’assessore delegato, il presidente del consiglio e alcuni consiglieri.

E soprattutto hanno risposto all’appello tutti i capicarro, non mancava nessuno, anzi c’erano anche i familiari e le persone che da sempre seguono e vogliono bene a questa festa.

E’ stato premiato Luigi Nacca, come esponente più anziano del comitato parrocchiale.

Dopo aver consegnato il regalo come da tradizione ad ogni capocarro e prima che Piccirillo intonasse la canzone ‘simbolo’ di Sant’Antuono, don Rosario Ventriglia ha preso la parola.

Le parole dell’abate curato

Un discorso importante perché ha esordito dicendo: “Ho notato che sui carri che stanno partecipando a questa festa ci sono un centinaio di esponenti che fanno parte dell’associazione Sant’Antuono & le battuglie di pastellessa, per cui questo sodalizio è pienamente attivo in questa rassegna, conviene prendere in mano lo spunto per fare meglio, per avere una regola e stare bene tutti assieme e liberarsi da ogni tentazione di vittimismo che fa male a tutti”.

Poi ha premiato uno dei tesserati e cioè Antonio Piccirillo.

Il significato

Le parole di don Rosario Ventriglia secondo noi si prestano ad una interpretazione abbastanza evidente, quella di mettere nuovamente al centro l’associazione che conta tutti questi iscritti, magari andando a ridefinire i ruoli, le regole e soprattutto gli obiettivi che devono essere comuni e condivisi, senza fare vittimismo. Un’apertura importante quella di don Rosario tesa al bene e al futuro di questa festa. Ricordiamo che l’associazione ha uno Statuto, vedremo se ci saranno gli sviluppi.

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