Città affonda dopo pochi minuti di pioggia: rifiuti a galla nelle strade

MARCIANISE. Sono stati venti minuti di pioggia intensa, a tratti un vero e proprio nubifragio. Ma venti minuti. Tanto è bastato per far saltare il sistema fognario in alcuni punti di Marcianise e consegnarli ai soliti allagamenti. Diversi i punti dove la circolazione è difficile: a San Simeone, come sempre, si naviga a vista, è il caso di dire.

Difficoltà anche a San Giuliano e in altre zone del centro, ma la situazione più critica riguarda forse viale della Vittoria. La strada che collega il centro allo stadio Progreditur è un’immensa distesa d’acqua, coi rifiuti che galleggiano come barchette.

Disagi registrati anche nella vicina Macerata Campania e nell’ormai consueta zona di via Cancello a Maddaloni.

Interviene la Prefettura

“In occasione dei recenti fenomeni atmosferici che stanno caratterizzando il territorio con precipitazioni improvvise ed abbondanti, la Prefettura di Caserta ha sensibilizzato i comuni e gli altri enti competenti, a verificare l’attualità e l’adeguatezza delle pianificazioni adottate, alla manutenzione di tutte quelle strutture destinate allo smaltimento delle acque piovane.” hanno fatto sapere ieri dal palazzo di governo

La Prefettura ha, inoltre, nel corso di numerosi incontri con gli enti locali richiesto una particolare attenzione rivolta alle caditoie, ai fossi di scolo, ai tombini ecc. che potrebbero essere interessati dai rifiuti secchi o da materiale vegetale, i quali potrebbero costituire impedimento allo smaltimento delle acque.

Italia spaccata in due

Frane, allagamenti, trombe d’aria e violente grandinate. Mezza Italia sott’acqua da ieri a causa di una violenta ondata di maltempo che sta creando disagi e danni. Una situazione che stando alle previsioni dovrebbe durare altre 48 ore: si tratta di una perturbazione atlantica che si è spostata, rapidamente, dal centro Europa nel quadrante nord del nostro Paese lambendo però in modo significativo anche alcune regioni del centro. Una ondata attesa che aveva portato la Protezione Civile ad emanare l’allerta per 15 regioni. Al Sud, invece, resistono bel tempo e temperature ben al di sopra della media stagionale.

Vere e proprie bombe d’acqua hanno interessato, nelle prime ore della mattina di giovedì, il Comasco e il Lecchese causando frane e allagamenti. Intensi nubifragi oltre che a Como anche a Torno e a Blevio, già duramente colpito dal maltempo lo scorso luglio e un anno fa. La cittadina sul Lago, dove il torrente è esondato, è stata invasa da fiumi di fango e detriti. Ruspe al lavoro per liberare case e strade.

Chiusa la statale Lariana mentre è stato disposto il divieto di accesso all’attraversamento di Lecco, dove sono stati decine gli interventi dei vigili del fuoco, in direzione nord per allagamento, con conseguenti lunghe code sia in superstrada, sia nel circondario. Il temporale ha costretto a chiudere il tunnel che attraversa la città in sotterranea, che è stato allagato con oltre venti centimetri di acqua. Una tromba d’aria si è, invece, abbattuta sulla parte veronese del Lago di Garda. Non ha colpito la sponda ma si è ‘scaricata’ in acqua. Nella Bergamasca, dove si sono registrate frane e smottamenti, alcuni operai, mentre erano al lavoro su un isolotto tra Nembro e Pradalunga, sono stati sorpresi dalla piena improvvisa del fiume Serio: per soccorrerli è stato necessario inviare l’elicottero dei vigili del fuoco e il nucleo Saf, speleo alpino fluviale. Situazione critica anche in Veneto: grandinata a Vicenza e in particolare in Valpolicella dove i chicchi di ghiaccio, con il forte vento, hanno danneggiato le colture dell’ulivo e della vite, quest’ultima proprio in una fase delicata di inizio della vendemmia e in particolare sulle uve del pregiato Amarone. A Treviso un albero alto oltre 12 metri è stato colpito da un fulmine e in parte squarciato.

Allagamenti diffusi anche in Friuli Venezia Giulia e in tutta la zona costiera. A Trieste si sono registrati disagi alla viabilità in alcune aree della città. A causa di allagamento chiuso il Monumento nazionale della Risiera di San Sabba, unico campo di concentramento nazista in Italia. Nottata di lavoro per i vigili del fuoco di Livorno, in seguito a un forte temporale che ha colpito la città e la provincia.

Nell’alto Lazio forti piogge nella provincia di Viterbo e nei comuni della fascia a nord di Roma. Fenomeno inedito, in questo periodo dell’anno, a Perugia dove il centro storico è stato avvolto danna nebbia dopo un temporale che ha interessato diverse zone della città.

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