Pusher ai domiciliari se ne va al bar e poi è lui stesso a chiamare il 112

Aggiornamento ore 17 e 32. Alla fine è riuscito a tornare in gattabuia, Francesco Liberti, il suo scopo lo ha ottenuto. E’ stato tradotto in questi minuti presso il carcere di Santa Maria Capua Vetere. E’ scattato l’aggravamento di misura spiccato da Tribunale Napoli Nord, dato che era già sottoposto agli arresti domiciliari per un’altra vicenda. Ora potrà sicuramente giocare a Calcio Balilla. A fermarlo una pattuglia del NORM di Maddaloni del tenente Di Donato.

Il primo lancio

San Felice a Cancello. Incredibile quello che ha combinato ieri il pregiudicato Francesco Liberti di Cancello Scalo, uno dei colonnelli del ras della droga Gennaro Morgillo.

Il 31enne, sottoposto agli arresti domiciliari presso la sua abitazione, ha eluso la misura e se ne è andato al bar. Ma non è tutto perché è stato lui stesso ad avvisare il 112 e a riferire che si trovava in strada. A quel punto sono piombati i carabinieri di Maddaloni che lo hanno posto in stato di arresto, rimettendolo ai domiciliari in attesa della direttissima di stamani.

Liberti vive in una casa senza balconi e praticamente è come se fosse in carcere; di fatto con questa azione, di cui si  è reso protagonista, ha dimostrato che preferiva finire nel penitenziario di Santa Maria Capua Vetere assieme ad altri ‘colleghi’ dove può giocare anche al Calcio Balilla.

Dopo la direttissima di stamani il pregiudicato cancellese, difeso dagli avvocati Cristian Aniello e Roberto G. Cerbo, rischia di beccarsi una condanna tra qualche mese nel procedimento che si è incardinato con rito abbreviato. Per lui convalida dell’arresto e di nuovo domiciliari.

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