Droga tra due valli, arriva sconto di pena per il ras Morgillo e i suoi fedelissimi

San Felice a Cancello. Verdetto in appello per il gruppo di Gennaro Morgillo, arrivano le decisioni della corte di Napoli per l’operazione antidroga tra tre province del luglio 2020

Marco Bellotti di Polvica classe 98 condanna a 5 anni e due in primo grado  6 anni e due mesi

Francesco Liberti classe 91 di Cancello Scalo condannato a 6 anni e 4 in primo grado 7,2  anni

Gennaro Morgillo classe 88 di Cancello Scalo detenuto a Secondigliano condannato a 10 anni e 10 mesi– in primo grado 13 anni e 6 mesi su 20 richiesti

Raiola Gennaro classe 62 condannato a 6,4 anni in primo grado 8 anni

Raiola Giuseppe classe 69 7,8 anni CONFERMATI

Mario Romano classe 98, 5,4 anni in primo grado 6 anni e 8 mesi

Marco Francesco Scopelliti di Maddaloni 5 anni e 4 Conferma

Nel collegio difensivo gli avvocati Gabriele Roberto Cerbo, Vittorio Fucci, Igino Nuzzo…

 

Morgillo si avvaleva delle forniture dei fratelli Raiola, napoletani trapiantati nell’avellinese e smerciava droga non solo nella Valle di Suessola, ma anche nella Valle Caudina, fino a Montesarchio e in parte a Napoli Nord.

La droga era piazzata nella zona della Valle di Suessola, su Maddaloni, alto Napoletano e Valle Caudina, Airola e Montesarchio in particolar modo. Spesso si recava di persona a consegnare la cocaina, e il cotto, cioè il Crack e hashish. “Portami due pizze, una più cotta”.

Era il linguaggio in codice per richiedere sia la cocaina che l’altra sostanza.

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