Torneo dell’Università Vanvitelli, ricavato in beneficenza al reparto di Pediatria dell’ospedale

CASERTA. E’ terminato ieri, martedì 7 giugno, il torneo universitario Vanvitelli Cup, organizzato da Seif Dridi e Giovanni De Rosa dell’associazione studentesca UNIAMOCI, il cui intero ricavato verrà devoluto in beneficenza al reparto di Pediatria dell’ospedale “Sant’Anna e San Sebastiano” di Caserta e che ha visto la partecipazione di 20 squadre provenienti da tutti i dipartimenti dell’omonimo Ateneo.

“Il torneo è stato reso possibile dalla costante sinergia che c’è stata tra noi organizzatori e le altre associazioni studentesche, che si sono rese immediatamente partecipi del progetto appena saputo che il tutto fosse per beneficenza – ha affermato Seif Dridi – Vorrei ringraziare Sergio Pascarella, che ci ha dato la massima disponibilità e flessibilità per quanto riguarda la struttura sportiva Open. Un ringraziamento va fatto anche al nostro presidente Giuseppe Martinelli per il modo con cui ha preso a cuore l’iniziativa e per i costanti consigli durante lo svolgimento della stessa, infine vorrei ringraziare gli altri collaboratori che costantemente si sono interfacciati con me e Giovanni De Rosa per la buona riuscita dell’iniziativa: Nicolò Tarantino, Umberto Allegretto, Giuseppe Maiello, Alberto Cervera, Gaetano Caputo“.

“Un’esperienza questa, che finalmente, dopo la pandemia, ha permesso di nuovo di creare aggregazione fra gli studenti e di sensibilizzare ad un messaggio nobile, la beneficenza – ha aggiunto Giovanni De Rosa – Lo sport deve essere un punto di contatto e di ritrovo per tutti noi giovani universitari, personalmente, ci terrei a ringraziare le associazioni studentesche e gli sponsor che hanno contribuito alla buona riuscita del torneo tra cui: Uniamoci, Noi Vanvitelli, Gruppo Infiniti, Rappresentiamoci, Med Up, Insieme, Università dei Valori, Psicologia Unita, Muoviamoci, IoSun, PPG, La Bella Napoli, FORMED, Carta e Penna Libreria, Atlantique Cafè, Donna Sophia e Coffea. Associazioni e sponsor senza i quali, né io e né Seif, saremmo stati in grado di dare la giusta voce ed il giusto peso a questa bellissima iniziativa”.

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