Comune mette in vendita edifici e appartamenti e punta a incassare 25 milioni

SANTA MARIA CAPUA VETERE (Antonio Tagliacozzi). In vista dell’approvazione del bilancio di previsione 2022 il Comune, come da prassi, ha pubblicato l’elenco degli immobili non utilizzabili a fini istituzionali da alienare nella speranza che questa volta qualcuno interessato si faccia avanti.

Da questa vendita si spera di incassare un totale di circa 25 milioni di euro, tanto è stato valutato il patrimonio alienabile costituito essenzialmente da terreni, provenienti dai disciolti enti di assistenza e beneficenza, immobili, appartamenti e quant’altro. Fra i beni più conosciuti da vendere vi sono il famoso compendio “Schiavone” di via Latina dove il comune è proprietario di 18 appartamenti che è stato valutato circa tre milioni di euro, poi, la vecchia scuola dei Sacri Cuori, con annessa chiesa di via Sirtori, l’ex “Lazzaretto” di via 24 maggio, l’ ex asilo Palmieri di via Togliatti e centinaia di moggia di terreno dislocate nelle zone di Grazzanise, Capua, Falciano del Massico ed altre.

Queste proposte di vendita vanno avanti da anni, ma il comune non riesce a “fare cassa” in maniera tale da arrecare sollievo alle casse dell’ente. Intanto, l’esecutivo ha anche definito le tariffe per l’occupazione delle aree e suolo pubblico, degli stalli al mercato e sulla pubblicità che restano essenzialmente invariate rispetto agli anni scorsi, le tariffe dell’acqua, per l’utilizzo del Teatro Garibaldi (duemila euro più servizi per tutta la struttura, salone degli Specchi 300 euro più servizi e così via) e della somma di compartecipazione alla spesa per la mensa scolastica da parte degli alunni. Per queste tariffe, si parte dal costo zero per coloro che possiedono un ISSE pari a zero ed a salire in base alle varie fasce di reddito dichiarato.

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