Il mastro ‘casaro’ Martone: “Come lo vuoi il formaggio (cocaina), piccante?”

San Felice a Cancello. Cesarione Martone, il 45enne di Talanico finito in carcere nell’ultima inchiesta antidroga coordinata dalla Procura di Benevento, utilizzava un linguaggio criptico attinente la sua attività. Un mastro casaro a tutti gli effetti, si parla di formaggio e di buona qualità ma in realtà era cocaina.

Emerge questo da un’intercettazione a Capodiconca, frazione di Arienzo del 21 febbraio 2020. L’interlocutore, un certo Ninù dice al mastro casaro che il formaggio era buono. Cesare dice che era buona, ore pure è buono, non ti preoccupare, tutto a posto? L’interlocutore dice un po’ di formaggio quando me lo devo venire a pigliare. Cesare dice quando volete venite a casa. L’interlocutore dice però una pezzotta di formaggio me la devi fare piccante. Cesare dice come la vuoi, così te la do.

Un Martone che oltre alle mozzarelle e al pecorino sa maneggiare anche la cocaina, dalle pietre alla neve, questo emerge, un vero expert dello spaccio.

Cesare dice tutto il resto a posto, il compagno tuo è rimasto contento. L’interlocutore dice Cesare, questo è l’importante. L’interlocutore replica sto dicendo il vero. Cesare dice no, è buono questo, hai visto tutto petruzzelle, tutto bello è. L’interlocutore dice tu se me lo dai buono. Cesare dice allora io lo tengo sempre addosso, però giustamente a volte uno e non mi trovi, lo tengo sempre addosso.

L’interlocutore dice Cesare, tu basta che non mi dai... Cesare dice no, il problema, ora ci sta la petruzzella. L’interlocutore ma ieri sera parecchi poliziotti, “incomprensibile. Cesare dice ma ieri sera un bordello, il compagno mio lo andarono ad acchiappare dove tiene la casa a Forchia. L’interlocutore dice è a Forchia, lo so, è uscito pure su facebook. Cesare dice Angioletto là, quattro si pigliarono cose. L’interlocutore dice ma comunque fecero piazza pulita, “incomprensibile. Cesare dice stiamo a male acqua, stiamo a male acqua, incomprensibile tutti quanti, infatti ora, incomprensibile.

L’interlocutore dice quella me la devo mangiare un poco alla sera. In lontananza si sente la voce della persona che dice ho portato sempre l’amico. Cesare dice lo facciamo sempre contento. Si salutano, Cesare riparte con la macchina…

Un dialogo abbastanza chiaro, Martone ribadisce di avere un ottimo ‘formaggio’ tra le mani e da mastro casaro esperto fornisce massime garanzie a Ninù.

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