Estorsione e ricatti, la decisione sulla misura per il ras Gaglione

CAPODRISE. Il gip Alessia Stadio si è pronunciato sulla richiesta di revoca della misura in atto, obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria, nei confronti del 30enne ras capodrisano Francesco Gaglione. Il giudice ha rigettato l’istanza presentato dal legale confermando nella giornata di oggi il provvedimento restrittivo.

La decisione è stata presa oltre che per “gravi indizi di colpevolezza” a anche per il “concreto ed attuale pericolo di reiterazione di condotte delittuose analoghe a quelle contestate, oltre che alla inadeguatezza di misure meno afflittive”. Il gip ha ritenuto dunque indispensabile la misura nei confronti di Gaglione.

Il provvedimento si riferisce all’indagine svolta nell’anno 2018 dalla Stazione Carabinieri di Macerata Campania, che ha consentito di accertare una seriale dinamica estorsiva.

Secondo la Procura le richieste estorsive erano avanzate con la complicità di alcuni indagati, in modo da rafforzare l’efficacia intimidatoria ed indurre la vittime a cedere al ricatto. L’attività investigativa è stata sviluppata mediante intercettazioni telefoniche ed ambientali, nonché mediante l’audizione delle persone offese. Contestualmente per al ras di Capodrise Gaglione, sorvegliato speciale, sono stati sequestrati due conti per un totale di 16mila euro, tirato in ballo da due imprenditori di Recale e San Nicola.

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